Il 20 marzo, l’Università dell’Insubria accoglierà Riccardo Luna, uno dei principali esperti italiani nel campo dell’innovazione. Il giornalista e divulgatore sarà al centro di un dialogo con il professor Alberto Onetti, nell’ambito di una lezione di Management rivolta agli studenti del corso di laurea triennale in Economia.
Dettagli dell’evento
L’incontro, aperto al pubblico, si svolgerà a Varese, dalle ore 12 alle 14, presso la sede di via Monte Generoso, aula 6.
Il profilo di Riccardo Luna
Riccardo Luna è riconosciuto come uno dei più influenti giornalisti italiani sui temi dell’innovazione e della trasformazione digitale. È stato il primo direttore della rivista «Wired Italia» e ha ricoperto il ruolo di Digital Champion per il governo italiano all’Unione europea. Ha curato eventi di grande successo come Stazione Futuro, la Maker Faire, l’Italian Tech Week e la Venice Climate Week. Dopo una lunga carriera come firma del quotidiano «La Repubblica», dal 2025 è editorialista del «Corriere della Sera».
Durante il dialogo, si affronteranno temi cruciali come l’innovazione, l’impatto delle tecnologie digitali e le trasformazioni sociali. Questi argomenti sono al centro del recente libro di Luna, «Qualcosa è andato storto. Come i social network e l’intelligenza artificiale ci hanno rubato il futuro», che analizza le promesse iniziali del web e le sfide attuali legate a social network e algoritmi.
Le parole di Alberto Onetti
«Conosco Riccardo Luna da oltre vent’anni – ha dichiarato Alberto Onetti –. Inguaribile ottimista, è sempre stato aperto all’innovazione e al cambiamento. Il grido di allarme lanciato con il suo ultimo libro “Qualcosa è andato storto” deve essere preso sul serio. Avere uno sguardo critico non significa rifiutare il nuovo, ma comprenderne le dinamiche e le conseguenze, cercando di indirizzarle in modo positivo».
Nel libro, si sottolinea come «per molto tempo internet e il web siano stati percepiti come strumenti di progresso senza precedenti. Tuttavia, la rete si è trasformata in un mezzo insidioso per minare le democrazie. Negli ultimi vent’anni, abbiamo perso una visione condivisa del futuro, che dovrebbe essere un mondo migliore da costruire insieme. Quando è cambiata la storia?».
Per rispondere, Riccardo Luna propone «un viaggio attraverso l’epopea della Silicon Valley, partendo dagli imprenditori tecnologici inizialmente visti come positivi, fino ad arrivare al controverso accordo tra Big Tech e la Casa Bianca di Donald Trump e alla drammatica situazione di Gaza. Qui, i social media sono stati utilizzati per combattere la censura e avviare una mobilitazione globale. Questo potrebbe essere un segnale che nulla è perduto e che abbiamo ancora la possibilità di cambiare il futuro».