Finanziamenti insufficienti

Astuti (PD) critica i fondi regionali per la sicurezza nel varesotto

Il consigliere regionale del PD evidenzia come oltre la metà dei comuni della provincia sia rimasta esclusa dai finanziamenti per la polizia locale.

Astuti (PD) critica i fondi regionali per la sicurezza nel varesotto

Martedì è stato approvato il decreto che stabilisce il piano di assegnazione del cofinanziamento regionale agli enti locali, destinato alle funzioni di polizia locale. I fondi sono previsti per l’acquisto di dotazioni tecnico strumentali, l’installazione di impianti, e il rinnovo e incremento del parco veicoli per l’anno 2026.

Fondi insufficienti per il varesotto

“Ancora una volta – afferma il consigliere regionale del PD, Samuele Astuti – i numeri parlano chiaro: in provincia di Varese sono stati finanziati solo 15 comuni su 34 ammessi al bando. Questo significa che più della metà delle amministrazioni locali è rimasta esclusa, non per la qualità dei progetti, ma semplicemente per l’esaurimento delle risorse disponibili. Si tratta di uno schema che si ripete ogni anno e che evidenzia l’insufficienza degli stanziamenti regionali per la sicurezza”.

“Regione Lombardia continua a fare propaganda sulla sicurezza – continua Astuti – ma nei fatti lascia soli i comuni. Abbiamo già visto situazioni simili con il bando per gli impianti sportivi: grande enfasi politica, ma risorse troppo limitate per rispondere ai reali bisogni dei territori”.

Aumento delle risorse richiesto

“Gli interventi previsti sono fondamentali – sottolinea il consigliere – e comprendono l’acquisto di dotazioni tecnologiche, la videosorveglianza e il rinnovo dei mezzi della polizia locale. Questi strumenti sono indispensabili per garantire la sicurezza dei cittadini e supportare l’operato degli agenti. Non si tratta di spese accessorie, ma di investimenti essenziali”.

“Per questo motivo, torniamo a chiedere con fermezza un aumento strutturale delle risorse destinate alla sicurezza urbana e alla polizia locale – conclude Astuti – perché la sicurezza non si costruisce con slogan, ma con investimenti concreti”.