Il 3 aprile si terrà un incontro importante per promuovere la Legalità e la memoria collettiva, in occasione dell’avvio della rassegna “Maledetta Primavera”. L’evento si svolgerà nella Sala Consigliare di Ceriano Laghetto, dove Nicholas Ninno presenterà “Memorie di mafia”, un progetto multimediale volto a ricordare le vittime innocenti e le stragi di Cosa Nostra.
Un progetto di memoria
Nicholas Ninno, 22 anni, originario di Cogliate e laureato in Storia all’Università degli Studi di Milano con una tesi sulla strage di Ciaculli, si è impegnato a riportare alla luce temi spesso dimenticati dalla memoria collettiva.
Se le stragi di Capaci e via D’Amelio sono ben presenti nella coscienza di chi ha vissuto quel periodo, molti altri eventi significativi sono stati trascurati. La pagina Instagram e TikTok @memoriedimafia è stata creata per colmare questo vuoto e mantenere viva la memoria di chi ha perso la vita ingiustamente, includendo anche la strage di Ciaculli, fulcro della tesi di Ninno.
La strage di Ciaculli: un punto di svolta
Il 30 giugno 1963, un’autobomba uccise sette uomini tra Carabinieri, Esercito e Polizia. Questo evento rappresentò il primo eccidio mafioso contro lo Stato, segnando la conclusione della prima guerra di mafia e dando origine a una nuova organizzazione della criminalità e a una risposta statale più incisiva. Da allora nacquero la prima Commissione parlamentare Antimafia e leggi fondamentali come la Rognoni-La Torre. Le vittime furono riconosciute come caduti di mafia, mentre la stampa, in particolare L’Ora di Palermo, assunse un ruolo più attivo. Cosa Nostra entrò in una fase di silenzio, preludio all’ascesa dei Corleonesi.
Attraverso lo studio di questi eventi, Ninno ha compreso che la memoria storica deve andare oltre i confini accademici e diventare accessibile, in particolare ai giovani. Il progetto Memoriedimafia si propone di utilizzare piattaforme digitali come Instagram e TikTok per creare spazi di memoria e coscienza critica.
L’incontro avrà inizio alle ore 21 presso la sala consigliare, con ingresso libero.
“Si tratta di un’occasione speciale di riflessione su una parte importante e tragica della nostra storia, con l’obiettivo di tenere viva una coscienza civile collettiva che sia antidoto efficace contro la criminalità organizzata” – ha dichiarato l’Assessora alla Cultura, Federica Manno, invitando la cittadinanza a partecipare.