Il Centro Parkinson del reparto di Neurologia dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Gallarate, parte di ASST Valle Olona, effettua annualmente oltre 300 visite a pazienti affetti da questa patologia.
Terapeutiche innovative e statistiche
“Nel 2024 abbiamo registrato 331 pazienti e 324 nel 2025, con una lieve prevalenza del genere maschile – parliamo di un rapporto di 1.5:1”, afferma il Dr. Isidoro La Spina, Direttore della Struttura Complessa di Neurologia di Gallarate. “Dal 2024, il nostro Centro ha introdotto terapie infusionali sottocutanee, una tecnologia che consente una somministrazione continua e controllata dei farmaci, mirata a ridurre le fluttuazioni motorie e migliorare la qualità della vita per i pazienti avanzati che non rispondono più adeguatamente alle terapie orali”.
“Recentemente, il Centro Parkinson di Gallarate è stato incluso dalla Società Italiana Parkinson e Disordini del Movimento (LIMPE-DISMOV ETS) tra i Centri di riferimento regionale per le terapie avanzate della Malattia di Parkinson”, spiega il Dr. Luca Tricoli, referente del Centro. “Puntiamo a una gestione multidisciplinare che coinvolga neurologi, fisiatri, logopedisti e neuropsicologi, per un approccio integrato che vada oltre il semplice controllo dei sintomi”.
Quando una nuova terapia per il Parkinson si dimostra efficace, il Centro di Gallarate la considera attivamente per integrarla nel proprio approccio terapeutico, se appropriata per il paziente.
“Per esempio, abbiamo già utilizzato l’apomorfina sublinguale, disponibile da ottobre 2025, su un paziente già nel mese di novembre, e abbiamo iniziato a somministrare la duodopa – commercializzata nel 2024 – immediatamente dopo la sua introduzione”, continua il Dr. Tricoli.
Gestione multidisciplinare e accesso ai servizi
“Seguiamo pazienti in tutte le fasi della malattia; quelli avanzati, con fluttuazioni motorie come discinesie e blocchi, sono sottoposti a colloqui per decidere insieme la terapia di secondo livello più adatta. Quando sono necessarie terapie avanzate che richiedono interventi chirurgici, come la PEG o la Deep Brain Stimulation nei giovani, collaboriamo con altri centri specializzati. Inoltre, per le terapie con dispositivi di infusione sottocutanea, gestiamo l’intero percorso”, afferma il Dr. Tricoli.
I pazienti con Malattia di Parkinson non hanno una riduzione della prospettiva di vita, ma la qualità della vita può diminuire nelle fasi avanzate, influenzando anche i caregiver. Pertanto, semplificare la terapia farmacologica orale o offrire terapie avanzate in centri periferici rappresenta un notevole vantaggio, poiché crea un legame più stretto con il neurologo e i pazienti si sentono “più seguiti e ascoltati”.
“Stiamo lavorando per integrare i servizi con il territorio, delocalizzando alcune attività del Centro Parkinson presso la Casa di Comunità di Gallarate, in un’ottica di assistenza di prossimità. Inoltre, stiamo potenziando la collaborazione con le associazioni di pazienti locali, in particolare l’Associazione Parkinson Insubria (As.P.I.)”, conclude il Dr. Tricoli.
Il Centro Parkinson è accessibile tramite CUP, il Servizio della Cronicità, oppure contattando direttamente il Referente del Centro o la segreteria degli ambulatori di Neurologia, presentando la prescrizione del medico curante che attesti la necessità della visita. Per ulteriori informazioni, è possibile contattare gli ambulatori ai numeri 0331 751165 o 0331 751145, attivi dal lunedì al venerdì dalle 8.15 alle 15.30.