Confindustria Varese

Roberto Paciaroni rieletto Presidente del Gruppo Infrastrutture, Trasporti e Turismo

Il settore include 78 imprese e 9.532 lavoratori all'interno della compagine associativa.

Roberto Paciaroni rieletto Presidente del Gruppo Infrastrutture, Trasporti e Turismo

Roberto Paciaroni, rappresentante di Hupac Spa, è stato riconfermato Presidente del Gruppo merceologico “Infrastrutture, Trasporti e Turismo” di Confindustria Varese durante l’ultima assemblea del ciclo di Assemblee 2026, che coinvolge 11 settori associativi. Riconfermati anche il Vicepresidente, Angelika Fischer di So.ge.ma. Spa, e il Delegato Piccola Industria, Amadeo Fontana di Co-bit Conglomerati Bituminosi Spa.

Il contesto del settore

Il settore, composto da tre comparti principali, riveste un ruolo strategico per la competitività economica del territorio, facilitando l’accesso ai mercati e aumentando l’attrattività. La definizione di “Infrastrutture” include le attività aeroportuali, ferroviarie, stradali, di telecomunicazioni e la filiera delle costruzioni. I “Trasporti” comprendono le compagnie aeree, le società di trasporto su rotaia e su gomma e le attività logistiche. Infine, il “Turismo” abbraccia le attività alberghiere e quelle dedicate all’accoglienza.

Il Gruppo “Infrastrutture, Trasporti e Turismo” di Confindustria Varese rappresenta un importante spaccato economico, con 78 imprese e 9.532 addetti, equivalenti al 7,4% delle aziende associate e al 13% dei lavoratori impiegati.

Durante l’assemblea, hanno preso parola Fabrizio Dallari, Direttore del Centro sulla Logistica e la Supply Chain dell’Università LIUC, e Nicolò Trifone, Ricercatore PhD e Advisor di LIUC, per discutere del tema: “La logistica del futuro, tra automazione, digitalizzazione e AI”.

L’impatto dell’Intelligenza Artificiale

In un panorama in continua evoluzione, l’Intelligenza Artificiale risulta ancora poco utilizzata: secondo le ricerche dell’Università LIUC, il 72% delle aziende italiane non ha attuato alcuna forma di AI nella logistica e nella supply chain. Solo il 20% è in fase di sperimentazione, mentre l’8% è completamente operativo. I relatori hanno evidenziato che per molte aziende in fase di sperimentazione, l’AI è percepita come un fattore di decision intelligence piuttosto che di riduzione dei costi. Le previsioni per i prossimi due anni indicano un cambiamento: il 58% delle aziende italiane prevede di investire in applicazioni di AI, partendo da progetti pilota. Coloro che hanno già iniziato a investire intendono proseguire, mentre le aziende che si avvicinano per la prima volta all’AI affrontano iniziali difficoltà legate alla mancanza di competenze, più che a limitazioni finanziarie.

Con la conclusione del ciclo delle Assemblee dei Gruppi merceologici, l’attenzione si sposta ora verso l’Assemblea Generale 2026 di Confindustria Varese, in programma per lunedì 15 giugno.