Continua senza sosta l’impegno della Guardia di Finanza di Varese nel contrastare la criminalità economico-finanziaria e nel perseguire la confisca dei patrimoni illecitamente accumulati.
Smantellata rete di truffatori di auto di lusso tra Italia e Polonia
Recentemente, un’operazione congiunta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio e supportata dalla Sezione di Polizia Giudiziaria, dai Carabinieri di Udine, dalle Autorità polacche e da Eurojust, ha avuto successo nello smantellare un’organizzazione criminale attiva tra Italia e Polonia.
Il gruppo, composto da individui di etnia rom, si era specializzato in truffe aggravate nel settore della compravendita di auto di lusso, oltre a reati di riciclaggio, autoriciclaggio e falsificazione di documenti. Le indagini, parte di una Squadra Investigativa Comune (S.I.C.), hanno evidenziato 17 episodi di riciclaggio e autoriciclaggio, oltre alle truffe che costituivano reati presupposti.
Il metodo utilizzato
Il sistema fraudolento si basava sull’uso di assegni circolari falsi e sulla tecnica dello spoofing, tramite la quale le vittime venivano ingannate da un presunto operatore del servizio antifrode della banca, che confermava la validità dell’assegno, spingendo così le vittime a completare la transazione. Dopo la modifica dei documenti di proprietà, le vetture venivano radiate e cancellate per esportazione presso agenzie autorizzate, per poi essere rapidamente trasferite e vendute in Polonia al principale indagato, titolare di una concessionaria di auto usate, che ha effettuato acquisti per circa 1 milione di euro in contante. Questo capitale proveniva da un consistente traffico internazionale di sostanze stupefacenti, emerso durante le indagini delle Autorità polacche.
Al termine delle indagini, sono stati identificati e denunciati 9 individui coinvolti nei reati contestati. Inoltre, grazie alla cooperazione internazionale, sono state recuperate 18 autovetture di lusso, per un valore totale di circa 800 mila euro, già restituite ai legittimi proprietari.
L’operazione dimostra la forte sinergia tra gli organi europei e la Guardia di Finanza nella tutela dell’ordine e della sicurezza economico-finanziaria in Italia e nell’Unione Europea.