Gorla Maggiore si trova di fronte a un momento cruciale. La squadra è pronta e l’obiettivo è chiaro: ottenere il sostegno dei gorlesi per evitare che il paese si fermi “a tempo indeterminato”. La recente presentazione della lista di 12 candidati consiglieri ha rivelato i volti e i nomi che chiederanno la fiducia degli elettori, in un contesto di voto peculiare, privo di avversari ma con un quorum da raggiungere.
Un clima teso tra voto e astensione
Le comunicazioni della maggioranza uscente sono influenzate in modo significativo da un clima acceso, con oppositori che promuovono l’astensione e il gruppo guidato dal sindaco Pietro Zappamiglio che cerca di proseguire l’operato amministrativo. “Chi suggerisce di non andare a votare pratica terrorismo psicologico e vuole danneggiare il paese. Chi tiene a Gorla Maggiore non si astiene. Mi aspetto che tutti coloro che hanno avuto un ruolo politico in passato si presentino alle urne per sostenere chi continua a lavorare per il paese”.
Il rischio di un commissariamento
Un’alternativa seria è rappresentata dal commissariamento del Comune, che comporterebbe un arresto delle attività per tempo indeterminato, compromettere le progettualità, la vita associativa e gli eventi. “Con una sola lista, la responsabilità aumenta in questa partita decisiva, specialmente riguardo alla convenzione per la gestione post discarica. Inoltre, il supporto alle associazioni e al volontariato si fermerebbe con un commissario”.
I candidati e la squadra
Zappamiglio non svela i nomi dei 12 in lista, ma conferma almeno 8 profili: gli assessori uscenti Montini e Grazioli – già indicato come vicesindaco e responsabile della Sicurezza – i giovani Andrea Passera, Giulia Gurian e Mauro Roveda, il riconfermato Gianluca Ferré, e le new entry esperte Beatrice Bova e Tito Cubesi. Gli attuali assessori Annalisa Macchi e Silvio Landonio, pur non candidati, faranno parte del gruppo di supporto al sindaco. “Come sempre, la Giunta sarà comunicata in modo trasparente prima delle elezioni”.