Incontro educativo

Gli studenti dell’IC Ezio Crespi e l’ANPI: un dialogo tra storia e arte

Due studentesse presentano l'opera 'Donna, colore e libertà', simbolo dell'impegno femminile per la libertà.

Gli studenti dell’IC Ezio Crespi e l’ANPI: un dialogo tra storia e arte

Una significativa giornata di incontro tra scuola e memoria ha coinvolto gli studenti delle classi terze (3^ C e 3^ D) dell’Istituto Comprensivo Ezio Crespi di Busto Arsizio, dedicata alla Resistenza.

Un incontro con l’ANPI

Durante le lezioni di arte, gli studenti hanno avuto l’opportunità di ascoltare l’avvocato Liberto Losa, presidente dell’ANPI locale, che ha tenuto un’interessante lezione sulla storia del territorio, con particolare attenzione al ruolo delle donne nella lotta contro il regime nazifascista. Questo incontro ha permesso ai ragazzi di capire come la storia sia stata scritta anche da coloro che hanno vissuto nei loro stessi luoghi.

L’arte come strumento di memoria

Guidati dalle docenti di arte, professoressa Michela Caimi, e di storia, professoressa Silvia Lunardon, gli studenti hanno creato elaborati grafici in omaggio alle figure femminili che hanno contribuito alla Resistenza.

Inizialmente, l’intento era di partecipare alle celebrazioni della Festa della Liberazione donando l’opera principale all’ANPI. Tuttavia, grazie a un invito speciale dell’avvocato Losa, il pannello è stato esposto durante l’inaugurazione della mostra “Fil Rouge”, allestita nell’aula “Ali della Libertà” in piazza Trento e Trieste, il 18 aprile.

In quell’occasione, un gruppo di studenti, insegnanti e genitori ha partecipato all’evento, e un’alunna ha emozionato i presenti leggendo un breve discorso introduttivo sull’opera realizzata.

“Donna, colore e libertà”

L’opera principale, intitolata “Donna, colore e libertà” e creata da Maya De Gregorio e Noemi Osmenaj, ritrae il volto di una donna coraggiosa, simbolo del contributo delle donne per la libertà.

Lo stile vivace e dinamico dell’opera riflette le diverse sfaccettature dell’impegno femminile: le varie posizioni politiche, l’estrazione sociale e i contributi individuali, unite dalla volontà di cambiare la storia sia a livello personale che collettivo, con uno sguardo all’emancipazione femminile.

Sullo sfondo, tre papaveri simboleggiano la Resistenza, il sacrificio e la bellezza della vita anche nei momenti più difficili.

Il forte senso civico degli studenti si è manifestato anche nella realizzazione di due piccoli quadri dedicati a due donne di Busto Arsizio, Giannina Tosi e Irene Dormelletti, oltre a portachiavi donati ai curatori della mostra.