In occasione della Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro, ATS Insubria presenta un bilancio sulle attività del Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (PSAL). L’obiettivo principale è ridurre la frequenza e la gravità degli infortuni, attraverso una strategia integrata che combina controllo, prevenzione e assistenza.
Impegno nei settori a rischio
Le azioni dell’ATS si concentrano particolarmente nei settori ad alto rischio, come l’edilizia e altri comparti identificati tramite l’analisi del fenomeno infortunistico a livello locale, inclusi manifatturiero, agricoltura e logistica. Fondamentale è il coinvolgimento di tutti gli attori interessati: imprese, lavoratori e istituzioni.
Il confronto e il coordinamento tra i vari soggetti avvengono all’interno del Comitato provinciale di coordinamento, composto da istituzioni, enti e organismi competenti in materia di salute e sicurezza, tra cui ATS, INAIL, Ispettorato del Lavoro, INPS e Vigili del Fuoco, oltre alle rappresentanze delle organizzazioni imprenditoriali e sindacali.
Lo PSAL opera in una regione con una densità produttiva molto alta, che conta oltre 86.000 imprese e più di 441.000 lavoratori. Il personale è composto da oltre 70 operatori, tra cui circa 60 ispettori, impegnati a tutelare la salute e la sicurezza in un contesto economico prevalentemente manifatturiero, comprendente metalmeccanica, tessile, chimica e legno, con una significativa presenza del settore logistico, in particolare in relazione all’aeroporto di Malpensa. Il comparto delle costruzioni, recentemente interessato a un incremento delle opere pubbliche legate agli investimenti del PNRR, è anch’esso sotto attenta vigilanza.
“La tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro è una responsabilità condivisa che richiede un impegno costante e coordinato. L’azione di ATS Insubria rappresenta un presidio fondamentale, che coniuga vigilanza e prevenzione in una strategia integrata e dinamica. L’efficacia di questo impegno è il risultato della sinergia continua con tutte le altre realtà coinvolte del territorio – istituzioni, enti di controllo, parti sociali, imprese e lavoratori – che perseguono questo obiettivo attraverso confronti e collaborazioni che rendono possibile incidere realmente sulla riduzione degli infortuni e sulla diffusione di una solida cultura della sicurezza sul lavoro: frutto di una rete che mette al centro la tutela delle persone come valore irrinunciabile” ha dichiarato Salvatore Gioia, direttore generale di ATS Insubria.
Attività ispettiva e vigilanza
L’analisi complessiva dell’attività svolta evidenzia come il contesto lavorativo sia in rapida evoluzione. L’invecchiamento della forza lavoro e la crescente precarietà contrattuale introducono nuovi fattori di rischio. Nel 2025, il personale ispettivo del PSAL ha effettuato 8.125 interventi di prevenzione, di cui 4.925 nel territorio di Varese e 3.200 in quello di Como, coprendo 3.457 aziende. La vigilanza si è concentrata soprattutto nel settore edile, che presenta una maggiore frequenza e gravità degli infortuni, con 1.862 ispezioni, di cui 1.221 a Varese e 641 a Como, che hanno portato a 826 atti di Polizia Giudiziaria.
ATS Insubria mantiene un presidio costante sul territorio, con una media di oltre 20 controlli al giorno, confermando il proprio impegno per garantire che il lavoro continui a rappresentare crescita e progresso.
Nel 2025, sono state condotte 144 inchieste giudiziarie relative a infortuni sul lavoro, di cui quattro con esiti mortali. Edilizia e metalmeccanica si confermano i settori più critici, con le cadute dall’alto come principale causa di infortunio, seguite dal contatto con macchine in movimento. Durante lo stesso anno, sono state gestite 191 segnalazioni di malattie professionali.
Il 64% delle contravvenzioni rilevate riguarda i cantieri temporanei o mobili, a dimostrazione di una strategia di controllo mirata, potenziata da ispezioni effettuate in orari non convenzionali. Inoltre, sono stati adottati 30 provvedimenti di sospensione dell’attività, principalmente per l’assenza di protezioni contro le cadute dall’alto e per la mancata redazione del Piano Operativo di Sicurezza (POS).
Oltre alla vigilanza, ATS Insubria investe in modo strutturato nella prevenzione, attraverso i Piani Mirati di Prevenzione, che combinano assistenza e controllo e promuovono una diffusa cultura della sicurezza. Tra questi, vi è il piano avviato lo scorso anno, dedicato alla Formazione del Preposto, figura chiave per la vigilanza e la sicurezza nei luoghi di lavoro.