Costi per il consigliere

Fratelli di Carnago attaccano Forza Italia: “Qual è il costo del consigliere Benzi?”

Il consigliere di Forza Italia, residente a Cuggiono, graverebbe maggiormente sul bilancio comunale per rimborsi chilometrici rispetto ai gettoni di presenza. I meloniani: "La responsabilità è di Forza Italia"

Fratelli di Carnago attaccano Forza Italia: “Qual è il costo del consigliere Benzi?”

Raffaele Francesco Pasella, presidente del Circolo Fratelli d’Italia di Carnago e Rovate, ha acceso i riflettori sulle spese del Comune riguardanti il consigliere di Forza Italia, Fausto Benzi, che risiede al di fuori della provincia e, di conseguenza, beneficia di rimborsi chilometrici per svolgere il suo incarico.

Carnago: il costo del ‘pendolarismo’ di Forza Italia

Secondo i calcoli effettuati da Fratelli d’Italia, il consigliere Benzi inciderebbe maggiormente sul bilancio comunale per i rimborsi chilometrici piuttosto che per i gettoni di presenza. In altre parole, il costo per raggiungere il luogo di lavoro supererebbe quello per l’attività svolta.

“I documenti ufficiali del Comune di Carnago (Determine n. 706/2024 e n. 789/2025) evidenziano una situazione che merita un’analisi politica approfondita”, afferma Pasella. “La scelta di candidare un rappresentante residente fuori provincia, come il consigliere di minoranza Fausto Benzi (Forza Italia), pesa in modo sproporzionato sulle finanze comunali rispetto all’effettivo lavoro svolto.”

I dati economici

Il Circolo ha reso noti i dati relativi al 2025:

“A fronte di soli 149,16 € percepiti come gettoni di presenza (per un totale di 11 sedute), il Comune ha speso 312,18 € solo in rimborsi viaggio.

Il paradosso: per ogni seduta, i cittadini di Carnago sostengono 13,56 € per l’apporto politico del consigliere e ben 28,38 € per permettergli di raggiungere il Palazzo Comunale. In termini semplici, il ‘viaggio’ di Benzi costa alla comunità più del doppio della sua attività in aula.”

Chilometri non giustificati

Tuttavia, secondo i meloniani, ci sono anomalie nei chilometri rimborsati:

“Il principio di economicità della Pubblica Amministrazione prevede rimborsi basati sul percorso più breve. Analizzando il tragitto Cuggiono-Carnago attraverso i sistemi certificati ViaMichelin, la distanza media di andata e ritorno risulta di 66,6 km.

Eppure, dai calcoli sulle liquidazioni effettuate, pare che il consigliere dichiari una media di circa 85-86 km a seduta. Questo scarto costante di circa 20 km ‘extra’ per viaggio comporta un ulteriore aggravio economico. Chi verifica la congruità di queste autocertificazioni rispetto ai percorsi standard previsti dalla legge?”

Il conto finale al termine del mandato

Con un rimborso oggi e un altro domani, a fine mandato nel 2029, “la scelta politica di Forza Italia di puntare su un profilo extra-territoriale costerà ai cittadini di Carnago una cifra significativa”, avverte Pasella.

“Considerando i costi già sostenuti e proiettandoli fino alla scadenza del mandato nel 2029, si stima che la comunità dovrà sborsare circa 2.400 euro complessivi. Una somma che, in un piccolo Comune, potrebbe essere investita in servizi per le famiglie o nella manutenzione urbana, anziché essere assorbita dai rimborsi benzina di un singolo esponente di minoranza.”

“La responsabilità è di Forza Italia”

“Mentre il consigliere Benzi (Forza Italia) incassa ogni centesimo dovuto per le sue trasferte da fuori provincia, i documenti comunali citano un esempio opposto: diversi consiglieri hanno scelto di rinunciare ai propri gettoni, destinandoli al fondo per l’assistenza ai disabili”, sottolinea Pasella. “Il problema non è solo contabile, ma anche politico. I cittadini di Carnago e Rovate meritano che il loro denaro sia utilizzato in modo efficiente, non per rimborsare le spese di un consigliere che non vive nel territorio.

La responsabilità ricade interamente su Forza Italia, che ha ignorato il criterio della territorialità, imponendo alla comunità un ‘costo passivo’ che perdurerà nel tempo. La politica dovrebbe essere presenza e ascolto quotidiano, non una nota spese chilometrica che lievita seduta dopo seduta.”