Il Club Tennis Ceriano Saronno subisce la seconda sconfitta consecutiva nel campionato maschile di Serie B1. La squadra, capitanata da Eugenio Ferrarini, è stata battuta 4-2 in trasferta dal Cus Torino, scivolando così al quarto posto nella classifica del Girone 1.
La sfida a Torino
La partita in Piemonte è iniziata con due incontri dominati dal Cus Torino, grazie ai successi di Gian Marco Ortenzi e Tommaso Roggero, che hanno messo a segno vittorie nette contro Lorenzo Furia (6-0 6-0) e Nicolò Pirrello (6-1 6-0). Tuttavia, Andrea Zanetti e Tobia Baragiola Mordini hanno ristabilito la parità vincendo i loro match: Zanetti, all’esordio con la squadra, ha superato Stefano Regis per 6-4 6-0, mentre Baragiola Mordini ha avuto la meglio sullo spagnolo Ivan Marrero Curbelo, attuale numero 460 ATP in singolare e 294 in doppio, con un punteggio di 6-2 3-6 6-3.
Nei doppi, la situazione è tornata a favore della squadra piemontese, che ha vinto entrambi gli incontri: il duo Comino-Ortenzi ha battuto Baragiola Mordini-Rossi per 6-1 6-4, mentre Nicoletti-Roggero si sono imposti su Furia-Zanetti con un punteggio di 6-3 6-1.
Le parole del capitano
Eugenio Ferrarini, capitano del Ct Ceriano Saronno, ha commentato la prestazione della sua squadra:
“Ci siamo presentati con una formazione rimaneggiata e senza i nostri migliori giocatori, ma chi ha giocato ha dato il massimo per cercare di ottenere un risultato positivo. Baragiola Mordini ha disputato un match straordinario, combattendo su ogni punto nonostante i crampi nel finale, e Zanetti ha dimostrato la sua esperienza.”
“I doppi non sono andati bene, anche a causa della stanchezza accumulata nei singolari. Il Cus Torino si è dimostrato leggermente superiore, ma abbiamo cercato di dare il massimo.”
Prossimo impegno a San Gregorio di Catania
Il Ct Ceriano Saronno concluderà la fase a gironi il 7 giugno, affrontando in trasferta il Ts Monte Kà Tira a San Gregorio di Catania:
“La sconfitta con Torino ci ha fatto scivolare al quarto posto e complica il nostro percorso, ma cercheremo di chiudere nel migliore dei modi in Sicilia, dove speriamo di recuperare la nostra formazione ideale. Abbiamo ancora molto lavoro da fare per migliorare, ma siamo entusiasti dell’avventura che stiamo vivendo.”