Mobilitazione in corso

Crisi Electrolux, corteo e assemblea pubblica contro i licenziamenti

L'iniziativa si svolgerà questa sera, giovedì 4 giugno, con ritrovo davanti allo stabilimento alle 19.45.

Crisi Electrolux, corteo e assemblea pubblica contro i licenziamenti

Una mobilitazione significativa è in programma, con un corteo che attraverserà il paese, culminando in un’assemblea pubblica per “respingerе dismissioni e licenziamenti e rivendicare un piano industriale basato su investimenti e innovazione, volto a salvaguardare la produzione e l’occupazione attuale, nonché a creare le condizioni per uno sviluppo futuro”.

Corteo e assemblea a Solaro

Questo evento si svolgerà nella serata di oggi, giovedì 4 giugno, a Solaro, in risposta alla crisi della società Electrolux. Il raduno è previsto per le 19.45 davanti allo stabilimento, seguito da un corteo che partirà alle 20.15 e attraverserà le vie cittadine. Il corteo arriverà intorno alle 20.45 alla Sala Polivalente San Francesco, dove si terrà un’assemblea pubblica. Durante l’incontro interverranno anche i sindaci dei comuni limitrofi e rappresentanti di Regione Lombardia e delle province.

Il confronto con l’azienda proseguirà il 15 giugno durante un incontro già programmato al Ministero.

Le dichiarazioni dei sindacati

“Alla Electrolux di Solaro, solo nel settore produttivo, lavorano 615 operai. 615 uomini e donne che vivono con le proprie famiglie a Solaro o nei comuni limitrofi – evidenzia la nota diffusa da Fiom Cgil Milano – Secondo l’inaccettabile procedura presentata dalla multinazionale, 217 (di cui 111 a tempo determinato e 106, per la maggior parte donne sopra i 50 anni) sono in esubero, con un ulteriore impatto sui dipendenti dello staff e della ricerca e sviluppo. È chiaro che un piano come quello di Electrolux, privo di fondamento industriale, avrebbe conseguenze devastanti non solo per i lavoratori, ma per l’intero territorio. È quindi fondamentale che istituzioni, associazioni e cittadini si uniscano a sostegno della lotta delle lavoratrici e dei lavoratori di Electrolux.”