Tensione a Saronno

Istituzione Zerbi, dichiarato stato di agitazione

Le sigle sindacali Uil e Cgil hanno indetto un presidio davanti al municipio di Saronno per martedì 23.

Istituzione Zerbi, dichiarato stato di agitazione

La situazione tra i lavoratori dell’Istituzione Monsignor Zerbi e l’Amministrazione comunale di Saronno ha raggiunto un punto critico: martedì, l’assemblea generale del personale ha formalmente proclamato lo stato di agitazione, con Fp Cgil Varese e Uil Fp Varese che hanno avviato le procedure legali necessarie, informando il Prefetto di Varese.

Dichiarazione di stato di agitazione

Secondo i sindacati, la causa principale di questo conflitto è «l’assoluta mancanza di dialogo e di informazioni richieste all’Amministrazione comunale». Una problematica che perdura da mesi, con le organizzazioni sindacali che denunciano come il Comune abbia escluso l’ente strumentale dal confronto con i rappresentanti dei lavoratori, centralizzando così la gestione delle relazioni sindacali. Il risultato, avvertono Cgil e Uil, è una scuola trattata come un mero ufficio burocratico: «L’Amministrazione sta gestendo le scuole come uffici amministrativi, mentre dovrebbero essere considerate parte integrante di un sistema scolastico con le proprie peculiarità».

Incertezze per il prossimo anno scolastico

La vertenza non si limita a questioni di metodo; al centro ci sono problemi concreti e urgenti. Con l’anno scolastico ormai al termine, insegnanti, educatrici e operatori scolastici non hanno ancora informazioni su come sarà organizzato il loro lavoro a settembre. «Siamo giunti alla fine dell’anno scolastico senza avere notizie sull’avvio del successivo», si legge in un comunicato stampa unitario. Questa precarietà colpisce in particolare le lavoratrici a tempo determinato, che «non conoscono il loro destino». Inoltre, c’è incertezza sulla copertura del rapporto educatore-bambini negli asili nido e sulla definizione del numero delle classi nelle scuole materne, fattori che rendono impossibile una pianificazione efficace per l’anno prossimo. I sindacati criticano anche un’impostazione errata, che cerca di allineare il sistema organizzativo all’anno solare piuttosto che all’anno scolastico, una scelta che, avvertono Cgil e Uil, contrasta con la prassi consolidata in Lombardia. La risposta è stata duplice: formalmente, è stato proclamato lo stato di agitazione e notificato al Prefetto; sul piano della mobilitazione, è stata convocata un’assemblea generale aperta alla cittadinanza per martedì 23, dalle 14 alle 16, in presidio davanti alla sede comunale di piazza Repubblica. I sindacati hanno invitato «i genitori e la popolazione a partecipare per sostenere le rivendicazioni delle insegnanti, educatrici e operatori scolastici».

Pronti a scioperare

Qualora l’Amministrazione non dovesse rispondere alle richieste dei sindacati, le conseguenze potrebbero essere gravi: «Se non dovessero arrivare notizie, le lavoratrici e i lavoratori sono pronti a scioperare all’inizio del prossimo anno scolastico, anche a oltranza, nel caso in cui l’Amministrazione comunale continui a ignorare le istanze avanzate». I comunicati, firmati da Davide Farano per Fp Cgil Varese e Daniele Ballabio per Uil Fp Varese, sono stati inviati alla presidente dell’Istituzione Zerbi, alla sindaca Ilaria Pagani, al capo delegazione parte pubblica dell’Istituzione e, per conoscenza, al comandante della Polizia Locale.