Si registra una svolta positiva nella vertenza sindacale della Fondazione Zerbi, ente che gestisce i servizi socio-educativi per la prima infanzia a Saronno.
Revoca del presidio di protesta
A pochi giorni dall’apertura dello stato di agitazione e dal rischio di uno sciopero protratto, Fp Cgil e Uil Fp Varese hanno deciso di annullare il presidio di protesta previsto per martedì 23. Questa scelta segue un confronto proficuo con la direzione della Fondazione, che ha finalmente superato l’«assoluta mancanza di dialogo e di informazioni» denunciata nelle settimane precedenti. L’accordo raggiunto rappresenta un successo per le sigle sindacali, la RSU e i lavoratori. L’assemblea del personale ha approvato il percorso con l’88% dei consensi, riconoscendo la disponibilità dei vertici ad apportare modifiche significative. «Oggi siamo lieti di constatare il cammino intrapreso per risolvere, in tempi brevi, l’organizzazione del prossimo anno scolastico», affermano i rappresentanti sindacali, definendo il risultato «notevole, considerando che solo dieci giorni fa non c’era alcuna informazione disponibile».
Risultati raggiunti dai sindacati
Tra i risultati ottenuti, si evidenziano il mantenimento delle classi nelle scuole materne per l’anno scolastico 2026/2027, l’aumento degli utenti nei nidi con l’aggiunta di due educatori, la stabilizzazione a tempo indeterminato di quattro operatori e l’estensione del part-time da 20 a 25 ore. Inoltre, è previsto l’impegno per un operatore scolastico aggiuntivo a supporto degli insegnanti. I sindacati esprimono grande soddisfazione: «La vertenza sindacale avviata e conclusa in pochi giorni dimostra che i dipendenti e le loro rappresentanze possono influenzare il corso degli eventi». Viene lanciato anche un avvertimento: «Le ingerenze politiche creano solo confusione e strumentalizzano le richieste sindacali, compromettendo l’azione di tutela». Ora l’attenzione è rivolta alla fine del mese, per completare le modifiche al CCIA 2023-2025: «Rimarrà alta la nostra vigilanza, pronti a richiedere ulteriori cambiamenti se l’organizzazione prevista dovesse necessitare di aggiustamenti».