Un dono musicale che arricchisce la città: la maestra Demetra Fogazza ha donato a Saronno una marcia ispirata al Concerto degli Angeli. Questo gesto di grande valore artistico e simbolico arricchisce il patrimonio culturale della comunità.
Un tributo musicale a Saronno
Durante il concerto del Corpo Musicale Cittadino di Saronno e del coro, svoltosi il 28 giugno scorso in piazza Libertà nell’ambito della Festa Patronale, la maestra di canto e musicista Demetra Fogazza ha voluto onorare la città presentando una composizione originale intitolata “Il Concerto degli Angeli”. Questa opera è ispirata al celebre ciclo di affreschi del Santuario della Beata Vergine dei Miracoli, un simbolo fondamentale dell’identità saronnese.
Una nuova opera dal Santuario
La partitura è stata ufficialmente consegnata alla Città come espressione di affetto e riconoscenza, trasformando il patrimonio artistico del Santuario in una nuova opera musicale che entrerà a far parte della memoria culturale della comunità.
Le parole della sindaca
«Ricevere un dono come questo è motivo di grande orgoglio – ha dichiarato la sindaca Ilaria Pagani –. La musica ha la straordinaria capacità di custodire e trasmettere l’identità di un luogo, e questa composizione riesce a trasmettere in note uno dei capolavori più rappresentativi della nostra città. Ringrazio di cuore la maestra Demetra Fogazza per questo gesto di generosità e sensibilità artistica, così come il maestro Francesco Cartanese e il Corpo Musicale Cittadino per il loro prezioso lavoro quotidiano nella diffusione della cultura musicale e nella valorizzazione delle nostre tradizioni.»
«La cultura vive anche attraverso questi gesti – ha continuato la sindaca –. Quando un’artista decide di donare alla propria comunità una parte della propria creatività, contribuisce a rafforzare quel senso di appartenenza che rende una città più unita e consapevole della propria storia.»
Un patrimonio per il futuro
L’Amministrazione comunale esprime quindi il proprio ringraziamento a Demetra Fogazza per un’iniziativa che rappresenta un significativo esempio di come arte, musica e identità possano intersecarsi, creando un patrimonio condiviso che continuerà a accompagnare la comunità saronnese anche negli anni a venire.