Questa mattina, lunedì 6 luglio, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Como ha ricevuto l’intitolazione al Maresciallo Ordinario Sebastiano D’Immè, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria, in occasione del trentesimo anniversario del suo sacrificio avvenuto a Locate Varesino.
La Cerimonia di Intitolazione
La cerimonia ha avuto luogo alla presenza del Comandante Interregionale Carabinieri “Pastrengo”, Generale di Corpo d’Armata Riccardo Galletta, e del Comandante della Legione Carabinieri “Lombardia”, Generale di Divisione Giuseppe De Riggi. Hanno partecipato anche il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno On. Nicola Molteni, il Prefetto di Como Corrado Conforto Galli, il Sindaco di Como Alessandro Rapinese e altre autorità civili, militari e religiose.
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Presenti all’evento anche i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri e delle associazioni combattentistiche e d’arma, insieme alla vedova e alla madre del Maresciallo, che hanno condiviso un momento di profondo ricordo e gratitudine.
Il Sacrificio a Locate Varesino
La cerimonia ha offerto l’opportunità di rendere omaggio al Maresciallo D’Immè, che il 6 luglio 1996, a Locate Varesino, affrontò con coraggio un gruppo di malviventi armati di kalashnikov. Ferito gravemente durante l’operazione, il sottufficiale morì il giorno seguente, a soli 31 anni. A riconoscimento del suo eroico gesto, gli è stata conferita la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria.
La Targa Commemorativa
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Durante la cerimonia, è stato schierato un Reparto d’Onore, composto dalla Fanfara del 3° Reggimento Carabinieri “Lombardia” e da un Picchetto d’Onore in Grande Uniforme Speciale. È stata scoperta la lapide commemorativa all’ingresso della caserma, che da oggi porta ufficialmente il nome del Maresciallo Ordinario Sebastiano D’Immè, seguita dalla benedizione impartita da Monsignor Ivan Salvadori, Vicario Generale della Diocesi di Como.
Riconoscimento e Valore
È stata quindi letta la motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria, suscitando emozione tra i presenti e sottolineando il valore del servizio svolto dai Carabinieri al fianco delle comunità.
“Addetto al Nucleo Operativo di Comando provinciale, nel corso di predisposto servizio antirapina svolto unitamente a parigrado, intercettava due pericolosi pregiudicati a bordo di un’autovettura di una provenienza furtiva. Percependo che gli stessi, avvedutisi di essere stati individuati, potessero sottrarsi al successivo controllo già predisposto con il concorso di personale di rinforzo, non esitava ad affrontare i malviventi, venendo però fatto segno a violenta azione di fuoco. Benché colpito in più parti del corpo, con eccezionale coraggio e non comune determinazione, replicava con l’arma in dotazione finché si accasciava esanime al suolo. Fulgido esempio di elette virtù militari e di altissimo senso del dovere, spinto fino all’estremo sacrificio”.
Locate Varesino (CO), 6 luglio 1996.
Memoria e Impegno Continuo
“Da oggi il nome “D’Immè”, inciso sulla caserma del Comando Provinciale di Como – spiegano i Carabinieri in una nota – rinnova il legame tra la memoria di chi ha dato la vita per lo Stato e l’impegno quotidiano di chi ne raccoglie l’eredità al servizio dei cittadini. Un’eredità fatta di coraggio, senso del dovere e dedizione al bene comune, che continuerà a ispirare l’azione dei Carabinieri e a vivere nella memoria della comunità comasca”.