A partire da domenica 12 luglio e fino a ottobre, Lomazzo ospiterà una serie di eventi culturali per commemorare il centenario della nascita di Francesco Somaini, scultore di fama internazionale nato nel 1926 in questa città.
L’evento e le sue sezioni
Il progetto è suddiviso in tre sezioni principali: l’installazione di una scultura di Somaini nell’area feste di via Cavour 2, una mostra fotografica con immagini inedite dell’artista al lavoro e la proiezione di un cortometraggio-documentario.
Ogni sezione comprende attività per tutte le età, tra cui laboratori, danza, teatro e momenti di riflessione e confronto.
Collaborazioni e realtà coinvolte
Il programma è stato realizzato grazie alla collaborazione di professionisti del settore culturale e sociale, tra cui le associazioni locali È studio di Paolo Volontè, Le Nuove Proposte, Dimore Creative, Luminanda, Papa Giovanni Paolo II e Helianto, oltre alla cooperativa Ecofficine.
Tra i partecipanti ci sono Ilaria Clerici e Simona Proserpio, danza-terapeute dell’Associazione Professionale Italiana Danza Movimento Terapia, la coreografa Ilaria Giardina e il danzatore Riccardo Ardusso.
Le dichiarazioni del sindaco
Il sindaco Paola Molteni ha dichiarato:
«Questo progetto nasce dalla volontà di rafforzare il legame tra il nostro Comune e la sua storia, valorizzando un patrimonio culturale che continua a generare nuove opportunità di conoscenza e partecipazione. Il rapporto tra Lomazzo, la famiglia Somaini e la Fondazione Somaini rappresenta un elemento identitario importante, che oggi trova nuova espressione attraverso un percorso dedicato alla cultura contemporanea e alla valorizzazione degli spazi del territorio. Un progetto di questa portata è possibile grazie alla collaborazione e all’impegno di una rete ampia di interlocutori: alla Fondazione Somaini e alle associazioni, artisti, professionisti, enti e realtà culturali che hanno messo a disposizione competenze, energie e visioni. Tanti partner che hanno dialogato in modo costante in questi mesi con l’apparato amministrativo comunale: l’ufficio segreteria, lavori pubblici, polizia locale, con il personale tecnico e operativo del Comune, la Protezione Civile. A tutti loro va un ringraziamento per aver contribuito a costruire un’iniziativa capace di coinvolgere la comunità e aprire nuovi spazi di incontro e confronto. Ringraziamo la ditta Banfi Lomazzo, sponsor tecnico dell’iniziativa, per aver offerto il trasporto dell’opera».
Il valore della cultura e della partecipazione
Mariangela Vitale, consigliera delegata alle Politiche culturali del Comune di Lomazzo, ha aggiunto: «La cultura contemporanea è uno strumento fondamentale per creare connessioni, favorire il dialogo e rendere i luoghi della città spazi vivi e condivisi. Questo progetto nasce con l’obiettivo di avvicinare pubblici diversi ai linguaggi artistici contemporanei attraverso performance, laboratori, attività formative e momenti di approfondimento.
È significativa la dimensione collettiva dell’iniziativa: non si tratta solo di proporre eventi culturali, ma di attivare processi di partecipazione, inclusione e collaborazione. Bambini, giovani, famiglie e cittadini sono invitati a essere parte di un percorso che valorizza il territorio e rafforza le relazioni tra persone, associazioni e istituzioni. La cultura diventa così un luogo di incontro e uno strumento per costruire comunità».
Il legame tra Somaini e Lomazzo
Luisa Somaini, figlia dell’artista e presidente della Fondazione a lui intitolata, ha ricordato il legame del padre con Lomazzo:
«“Qui vivo in campagna fra moltissimi libri e riviste e la mutevole forma delle foglie, delle piante, della vita animale: un clima che molto giova al mio ricercare e al mio carattere”. Così scriveva Somaini all’amica francese Simone Frigerio nel 1952, critico d’arte e collezionista. Mio padre aveva, infatti, scelto già nei primi anni Cinquanta di stabilirsi a Lomazzo, suo paese natale, abitando nella dimora di famiglia, acquistata dal nonno industriale e uomo politico nel 1907, e di operare nell’atelier dove lavorerà tutta la vita, progettando sculture monumentali installate in Italia e all’estero e valendosi di aiuti e maestranze locali. È una scelta, la sua, che ha radici profonde, dettata probabilmente dal desiderio di ripartire, mettendosi perfettamente in asse con la propria storia personale: un vero e proprio ritorno alla “terra madre” per potersi concentrare totalmente sul suo lavoro».
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L’opera “Fortunia vincitrice”
La famiglia Somaini ha messo a disposizione per il progetto la scultura “Fortunia vincitrice”, realizzata tra il 1997 e il 2000. Si tratta di un esemplare in resina nera della grande opera in bronzo collocata negli uffici Bennet di Montano Lucino.
L’opera esplora il tema universale del conflitto tra bene e male, tradotto da Somaini in una composizione dinamica in cui forze contrapposte si confrontano in un equilibrio instabile.
Le superfici tese e la tensione plastica della scultura esprimono la ricerca dell’artista sui grandi temi della condizione umana: contrasto, trasformazione e la possibilità di prevalere sulle forze distruttive. “Fortunia vincitrice” rappresenta così una riflessione sulla vittoria della dimensione costruttiva e creativa dell’uomo, un tema ricorrente nella poetica di Somaini.
Installazione e contesto urbano
La scultura è collocata nell’area feste di via Cavour 2, un luogo strategico per Lomazzo, situato tra l’ex cotonificio Somaini, oggi sede di ComoNExT, e Villa Somaini.
L’intervento site-specific, curato da Luisa Somaini e visitabile da luglio a settembre, è concepito per favorire un dialogo tra l’opera, l’ambiente e la comunità, stimolando riflessioni sul ruolo dell’arte nella quotidianità.
L’installazione trasforma lo spazio urbano in un luogo di incontro collettivo, risonando con le sculture di Somaini già presenti a Lomazzo, come il Monumento ai Caduti al cimitero e altri elementi significativi.
Il programma della rassegna
La grande scultura di Somaini diventa un elemento scenico per numerose azioni performative e partecipative, con l’obiettivo di animare lo spazio espositivo e promuovere la partecipazione attiva.
L’inaugurazione avverrà il 12 luglio con un pomeriggio e una serata dedicati all’arte e alla valorizzazione dell’opera di Somaini.
La rassegna inizierà alle 18 con il laboratorio “Arte e città: lo sguardo dei cittadini”, a cura di Luminanda ed Ecofficine, che inviterà il pubblico a immaginare una nuova idea di città attraverso le opere di Somaini. L’attività è aperta a tutti, con particolare attenzione alla creatività dei bambini. Una seconda edizione è prevista per settembre. Per prenotazioni: biblioteca@comune.lomazzo.co.it.
Alle 20.30 si svolgeranno i saluti istituzionali del sindaco Paola Molteni e di Luisa Somaini, rappresentante della Fondazione Somaini.
La serata proseguirà alle 21 con “Orizzonti Prossimi – Danza di comunità”, una performance di danza creativa attorno all’opera di Somaini, coinvolgendo il pubblico in un’esperienza di interazione tra corpo, spazio e scultura, guidata dalle danza-terapeute Ilaria Clerici e Simona Proserpio. L’opera scultorea fungerà da scenografia e fonte d’ispirazione per la danza collettiva, invitando alla meraviglia e a un rafforzamento del tessuto sociale.
Cinema e teatro
Venerdì 14 agosto, alle 21, è prevista la proiezione del cortometraggio “Il mondo nuovo”, a cura della Fondazione Somaini e della Cineteca Milano.
Nel 2025, la Fondazione Somaini ha depositato nell’archivio della Cineteca Milano una raccolta di filmati che documentano il percorso artistico dello scultore nel tempo.
La proiezione sarà accompagnata da una conferenza per approfondire i temi trattati nel cortometraggio.
Sabato 26 settembre, nel pomeriggio, si svolgerà un’azione teatrale partecipativa curata da Dimore Creative e dalla compagnia teatrale Kepler 452, che presenterà “Lapsus urbano il primo giorno possibile”, stimolando il pubblico a riflettere sulla società futura.
Performance e mostra fotografica
Domenica 27 settembre, dalle 21, andrà in scena “Unveiled – Beneath the stone”, una performance artistica a cura di È studio di Paolo Volontè in collaborazione con Le Nuove Proposte.
Il progetto esplora la città come un organismo vivo, dove corpo e spazio si rivelano reciprocamente in continua trasformazione.
A seguire, la performance di danza collettiva “Orizzonti prossimi – Danza d’opera”, condotta da Ilaria Clerici e Simona Proserpio.
In autunno, è prevista una mostra fotografica su Francesco Somaini, a cura di Luisa Somaini, con scatti di Sergio Palazzi che documentano il lavoro dello scultore.
Il vernissage sarà accompagnato da un reading teatralizzato a tema, a cura dell’associazione Helianto, e un incontro per approfondire i temi della mostra.
La partecipazione agli eventi è libera e gratuita. Per informazioni: eventicultura@comune.lomazzo.co.it.