Visite carceri italiane

Il 14 luglio, visite in 35 istituti penitenziari italiani, incluso il “Miogni” di Varese

A Varese, il sindaco Galimberti e la delegazione incontreranno la stampa dopo la visita al "Miogni"

Il 14 luglio, visite in 35 istituti penitenziari italiani, incluso il “Miogni” di Varese

Martedì 14 luglio, una serie di istituti penitenziari in Italia, tra cui la Casa circondariale “Miogni” di Varese, saranno aperti a delegazioni composte da rappresentanti dell’Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione. Queste delegazioni includeranno esponenti delle istituzioni locali, dell’università, della cultura e della società civile.

Obiettivo delle visite

Queste visite mirano a richiamare l’attenzione sulle condizioni precarie delle carceri italiane, sempre più in crisi, e a ribadire che la pena deve essere in linea con i principi di umanità e dignità, come sancito dall’articolo 27 della Costituzione. Il focus sarà sul reinserimento sociale dei detenuti.

Origini dell’Alleanza

L’Alleanza è stata fondata a Roma il 6 febbraio, unendo diverse associazioni attive sui temi della giustizia e dei diritti delle persone incarcerate. L’iniziativa nasce dalla volontà di promuovere politiche di depenalizzazione, decarcerizzazione e umanizzazione della pena, in risposta a un crescente ricorso alla detenzione.

Situazione del sovraffollamento

Le statistiche relative al sovraffollamento carcerario sono allarmanti: le carceri italiane registrano un tasso medio del 140% di affollamento, con circa 18.000 detenuti in eccesso rispetto alla capienza consentita. Migliaia di persone vivono in condizioni giudicate indegne, mentre il numero di suicidi e decessi in carcere continua a crescere.

Ritorno all’osservazione del carcere

Le associazioni dell’Alleanza entreranno in vari istituti penitenziari il 14 luglio, convinte che il carcere debba essere visibile e discusso dalla società. Come affermava Piero Calamandrei, per comprendere il sistema giudiziario è fondamentale conoscere le realtà carcerarie.

Elenco degli istituti coinvolti

Le visite interesseranno 35 istituti penitenziari in 30 città italiane, tra cui:

ASTI – BARI – BIELLA – BOLOGNA CC – CAGLIARI Uta – CASSINO – CHIETI – CIVITAVECCHIA – CREMONA – FERRARA – FIRENZE – FOGGIA – GENOVA – Istituto Penale per i Minorenni di BOLOGNA – Istituto Penale per i Minorenni di PALERMO – Istituto Penale per i Minorenni di MILANO – LIVORNO – MILANO BOLLATE – MILANO OPERA – MILANO SAN VITTORE – NAPOLI POGGIOREALE – PADOVA – PARMA – PESCARA – PISA – PRATO – ROMA REBIBBIA FEMMINILE – ROMA REGINA COELI – SASSARI – TORINO – TRENTO – UDINE – VARESE – VICENZA – VOLTERRA

Oltre 330 persone parteciperanno alle visite, tra cui rappresentanti istituzionali, membri di organizzazioni religiose e del volontariato, attivisti civici, artisti e figure del mondo della cultura.

Incontro al “Miogni” di Varese

Al termine della visita alla Casa circondariale “Miogni” di Varese, programmata per le ore 13:00 di martedì 14 luglio, la delegazione, guidata dal sindaco Davide Galimberti e composta da vari assessori e consiglieri comunali, incontrerà i giornalisti nella Sala Matrimoni del Comune di Varese (via Sacco 5). Durante l’incontro saranno condivisi dati, osservazioni e testimonianze raccolti durante la visita.