Controlli a Gallarate

Controlli intensificati della Polizia a Gallarate tra centro e stazione

Sanzioni da 11mila euro per irregolarità riscontrate in tre attività del territorio durante i controlli amministrativi e igienico-sanitari.

Controlli intensificati della Polizia a Gallarate tra centro e stazione

La Polizia di Stato ha intensificato le misure di sicurezza urbana a Gallarate, affrontando il degrado e tutelando la salute pubblica. Sabato 25 luglio, il Commissariato ha avviato un servizio straordinario di controllo del territorio definito “ad alto impatto”.

Dettagli dell’operazione

L’operazione ha coinvolto gli agenti dell’Ufficio Controllo del Territorio e della Polizia Amministrativa, concentrandosi nelle aree a vigilanza rafforzata stabilite dalla Prefettura di Varese. I controlli si sono svolti nel centro cittadino (piazza Risorgimento, via Puricelli, piazzale Europa e via XX Settembre) e nel comparto della Stazione (inclusi via Fermi, via Beccaria, via Venegoni e piazza Giovanni XXIII). In queste zone è in vigore il divieto di stazionamento per individui già denunciati per reati contro la persona, il patrimonio, le armi o gli stupefacenti, che si comportano in modo molesto o violento.

Identificazioni e interventi

Durante l’operazione, sono state identificate 61 persone, di cui 48 cittadini stranieri; 23 di queste presentavano precedenti penali. In Piazza Papa Giovanni XXIII, gli agenti hanno sanzionato un uomo sorpreso a urinare in pubblico in stato di ubriachezza, imponendogli un ordine di allontanamento dalla zona.

Particolare attenzione è stata dedicata ai controlli amministrativi e igienico-sanitari, condotti dalla Polizia Amministrativa per la Sicurezza e l’Igiene (PASI) negli esercizi pubblici della città. Questi controlli hanno portato a sanzioni complessive per oltre 11.000 euro, rivelando diffuse irregolarità in tre attività commerciali.

Irregolarità riscontrate

Le ispezioni hanno messo in luce diverse violazioni, tra cui la mancata esposizione della Licenza/SCIA e del listino prezzi, l’assenza del cartello degli ingredienti per i cibi sfusi e la totale mancanza del manuale di autocontrollo HACCP. Sono emerse gravi carenze nella tracciabilità dei prodotti, anomalie nella conservazione dei surgelati e precarie condizioni igienico-sanitarie nei servizi per il personale. Inoltre, l’operazione ha comportato il sequestro e lo smaltimento di alimenti privi di tracciabilità.