È stato pubblicato il decreto del Ministero dell’Interno contenente gli elenchi dei progetti di rigenerazione urbana esclusi dal PNRR o con scadenze prorogate a fine 2027.
Il decreto “salva Frera”
Grazie a questo provvedimento, i lavori che avrebbero dovuto concludersi a marzo e poi a giugno di quest’anno hanno ricevuto un anno e mezzo di ulteriore tempo. Inoltre, è stato scongiurato il rischio di dover restituire circa 3 milioni di euro dei 5 milioni inizialmente stanziati con i fondi PNRR. Il decreto del 24 luglio ha generato sollievo a Tradate e non solo.
Ritardi e nuova scadenza
Il finanziamento PNRR era stato confermato nel 2022, con termine per la conclusione dei lavori fissato al 30 marzo 2025. I fondi sono destinati a riqualificare l’ex capannone Frera e trasformarlo nella nuova sede del Museo della Motocicletta, ristrutturare gli spazi esterni, costruire un parcheggio interrato e riorganizzare gli spazi interni della biblioteca.
Tuttavia, questi tre anni sono stati caratterizzati da un cantiere prevalentemente fermo a causa di imprevisti idrogeologici, varianti progettuali arrivate con notevole ritardo e dimissioni nella direzione dei lavori, accumulando troppi ritardi.
Di fronte all’approssimarsi della scadenza, ormai inadeguata, il Comune aveva formalmente richiesto di estrarre il progetto dal PNRR.
Nel frattempo, gli uffici comunali hanno avviato le procedure per rilanciare un cantiere ancora in fase iniziale. Questa operazione è stata completata nei giorni tra la fine di giugno e l’inizio di luglio, quando i lavori avrebbero dovuto già essere sostanzialmente ultimati. Con il nuovo cronoprogramma, previsto per dicembre 2027, si ripone fiducia nel decreto, necessario per evitare che i Comuni di tutta Italia si trovassero costretti a restituire ingenti somme già spese, compromettendo i propri bilanci.
Fuori dai target UE
Il progetto di Tradate è incluso nell’Allegato 1 del decreto, che menziona un totale di 263 progetti finanziati col PNRR, i quali non rispettando la scadenza del 30 giugno 2026 sono classificati come “No target”. Tradate non è sola: in provincia di Varese, sono presenti anche i progetti da 5 milioni di Saronno, due progetti da 10 milioni complessivi per Busto Arsizio, uno da quasi 3 milioni per Caronno Pertusella, e altri per quasi 19 milioni per Varese, oltre a progetti minori per Malnate, Somma Lombardo e Samarate.
“Una buona notizia, adesso avanti”
“Attendevamo la conferma della nuova scadenza, già nell’aria da tempo. Sicuramente una buona notizia – ha commentato il sindaco Giuseppe Bascialla – Ora avanti con i lavori, sotto stretto monitoraggio dell’impresa grazie anche al cambio di direzione del nostro ufficio tecnico.”