Sabato 1° agosto, nella tarda serata, i Carabinieri della Compagnia di Gallarate sono intervenuti in via per Maddalena di Somma Lombardo, insieme al personale del 118 e ai Vigili del Fuoco, per quello che sembrava un grave incidente stradale tra un’autovettura e una moto.
Il tragico evento
All’arrivo dei soccorsi, avvisati da alcuni passanti, la motocicletta si trovava fuori dalla carreggiata, scivolata per diversi metri insieme al suo conducente. L’auto, il cui guidatore è risultato illeso, era anch’essa uscita di strada, finendo contro un albero. Purtroppo, nonostante i rapidi soccorsi, i medici non hanno potuto far altro che constatare il decesso del motociclista, che ha subito gravi politraumi dopo essere stato sbalzato dalla moto.
Indagini in corso
Il personale del Nucleo Operativo dei Carabinieri di Gallarate ha avviato immediatamente le indagini, supportato dai colleghi del Nucleo Investigativo provinciale. Grazie alle dichiarazioni di una giovane presente sul luogo dell’incidente, ex fidanzata del conducente dell’auto, e a testimonianze di altre persone, insieme a riscontri da telecamere di videosorveglianza, è stata ricostruita la dinamica dei fatti.
Secondo le prime informazioni, la giovane, residente in provincia, si stava recando in via per Maddalena per incontrare il suo ex fidanzato. Durante il percorso, si è fermata poiché aveva perso il telefono cellulare, strumento che usava per orientarsi. Federico Venco, motociclista di 36 anni e anch’esso residente in provincia, si è fermato per aiutarla, offrendosi di guidarla fino a destinazione. Si è quindi posto davanti alla sua motocicletta, che lo ha seguito.
Il tamponamento e le conseguenze
Mentre i due si avvicinavano al luogo dell’appuntamento, il 44enne ex fidanzato della ragazza, che si trovava in auto in posizione defilata, ha sorpassato la moto e ha tamponato violentemente il mezzo di Venco, causando la sua caduta e il decesso. Sulla base delle evidenze raccolte, il conducente dell’auto è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario, in accordo con il P.M. di turno della Procura della Repubblica di Busto Arsizio.
Le indagini proseguono senza sosta da parte dei Carabinieri di Gallarate, coordinati dalla Procura di Busto, per acquisire ulteriori elementi utili a fare chiarezza sulla vicenda e sul movente che ha spinto l’arrestato, attualmente detenuto nel carcere di Busto, a compiere il gesto.