Quando si discute di sicurezza in montagna, l’attenzione è spesso rivolta all’equipaggiamento, alle condizioni meteorologiche e alla preparazione tecnica. Tuttavia, esistono aspetti meno evidenti, legati alle diverse fasi della vita e alle condizioni fisiche delle persone, che meritano la stessa considerazione. Questo sarà il tema centrale dell’incontro in programma mercoledì 1 luglio alle ore 21 presso la sala conferenze della Biblioteca Civica di piazza Castegnate 2 a Castellanza.
Il focus sulla sicurezza in montagna
L’evento, organizzato dal Club Alpino Italiano – Sezione di Castellanza in collaborazione con la Città di Castellanza nell’ambito della rassegna “Estate 2026 Esplorando”, è intitolato “Sicurezza in montagna – Quello che solitamente non viene trattato”. L’obiettivo è affrontare argomenti spesso trascurati nel contesto delle attività all’aperto.
Un approccio medico alla sicurezza in montagna
Il relatore dell’incontro sarà il dottor Giorgio Cellina, ex cardiologo infantile e già direttore sanitario dell’ASL della provincia di Varese. Durante la serata, guiderà i partecipanti in una riflessione sui rischi specifici che la frequentazione della montagna comporta per alcune categorie di persone.
L’incontro rappresenterà un’opportunità per approfondire aspetti medici e sanitari spesso trascurati, grazie all’esperienza professionale del relatore e alla possibilità di apprendere come affrontare le attività in quota in base alle diverse fasi della vita.
Temi centrali: gravidanza, infanzia e terza età
Particolare attenzione sarà dedicata a donne in gravidanza e in menopausa, neonati nel primo anno di vita e anziani. Questi temi, raramente discussi nei tradizionali incontri di escursionismo e alpinismo, sono fondamentali per vivere la montagna in modo consapevole e sicuro.
«L’iniziativa si inserisce nel costante impegno del CAI di Castellanza nella diffusione della cultura della prevenzione e della sicurezza, essenziali per vivere l’ambiente montano responsabilmente. La montagna è un patrimonio naturale straordinario, ma richiede attenzione, conoscenza e rispetto dei propri limiti fisici, in particolare in condizioni particolari legate all’età o alla salute», afferma Silvano Landoni, vicepresidente del CAI di Castellanza.
La prevenzione secondo Roberto Scazzosi
Da anni, la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate sostiene le attività del CAI, impegnandosi nella prevenzione tramite iniziative sul territorio. Il presidente Roberto Scazzosi sottolinea: «La prevenzione è uno degli investimenti più importanti per una comunità. Significa acquisire consapevolezza, comprendere i rischi e adottare comportamenti responsabili prima che si verifichino situazioni critiche. Siamo attivi da anni nella diagnosi precoce dei tumori con campagne gratuite, in collaborazione con i Comuni, per diffondere una cultura della salute fondata sulla prevenzione. Parlare di sicurezza in montagna significa fare prevenzione: conoscere i limiti del proprio corpo e affrontare l’ambiente naturale con preparazione e responsabilità. Informare è proteggere, e una comunità informata è più forte e sicura.
Il gran finale dell’8 luglio
La rassegna del CAI si concluderà mercoledì 8 luglio alle ore 21 in Biblioteca con un incontro intitolato “Alte vette e profondità marine”, che metterà in connessione due mondi affascinanti: l’alpinismo e la subacquea. Attraverso proiezioni di immagini e filmati inediti, commentati dal vivo, interverranno Max Garavaglia, alpinista e direttore della Scuola di Alpinismo “Guido Della Torre”, Roberto Menzaghi, guida subacquea della Regione Liguria, e Andrea Belatti, responsabile della formazione di nuovi istruttori. I relatori accompagneranno il pubblico in un viaggio tra le grandi pareti alpine e gli scenari sommersi del Mediterraneo, condividendo esperienze ed emozioni di grande impatto.
Tutti gli incontri sono ad ingresso libero e si svolgeranno nella sala conferenze della Biblioteca Civica di piazza Castegnate alle 21. È disponibile il parcheggio di piazza Leonardo Cerini, nell’area del mercato.