Tassa rifiuti

Lazzate approva la Tari 2026: lievi aumenti per le famiglie

Piano finanziario da 989 mila euro: rincari tra l'1% e il 2,3% per le utenze domestiche, 5% per le attività commerciali

Lazzate approva la Tari 2026: lievi aumenti per le famiglie

Il Consiglio comunale di Lazzate ha approvato, con voto favorevole, il Piano Economico Finanziario relativo alla Tari 2026, la tassa sui rifiuti a carico di famiglie e attività. Il costo totale previsto è di 989.817 euro, suddiviso in un 68% a carico delle utenze domestiche (670.940 euro) e un 32% per quelle non domestiche, ovvero negozi, uffici e attività produttive (318.876 euro).

Aumenti contenuti per le famiglie

Per le famiglie, il nuovo aggiornamento delle tariffe comporta lievi aumenti: per un’abitazione tipo di 100 mq, si registrano incrementi che vanno da circa +1 euro all’anno per chi vive da solo a un massimo di +4 euro per i nuclei familiari più numerosi. Le variazioni oscillano tra l’1% e il 2,3%, a seconda della metratura e del numero di componenti del nucleo. Le famiglie di due persone rappresentano la quota più alta del gettito atteso (31%).

Per le attività economiche, invece, l’aumento della tariffa al metro quadro è più marcato, con un incremento generale intorno al 5%. Le categorie maggiormente colpite rimangono quelle con maggior produzione di rifiuti organici, come ortofrutta, pescherie e ristorazione.

Le cause dell’aumento

L’aumento della tariffa, che per le utenze domestiche risulta inferiore all’inflazione, è attribuibile a diversi fattori che influenzano il costo complessivo del servizio, tra cui i prezzi del carburante, gli stipendi del personale e i costi di smaltimento.

Un contributo all’adeguamento tariffario deriva anche dai risultati della raccolta differenziata: nel 2025, Lazzate ha raggiunto il 77%, al di sotto dell’80% previsto dalla Regione Lombardia entro il 2027.

Tuttavia, dall’aprile 2026, l’introduzione del secchiello grigio per l’indifferenziato ha portato a un’inversione di tendenza: la percentuale di raccolta differenziata è salita oltre l’86%, con oltre 30.000 chili in meno di indifferenziato rispetto allo stesso mese del 2025.

Questo miglioramento avrà effetti futuri, contribuendo a contenere i costi di smaltimento e, di conseguenza, la Tari, che per legge deve coprire il 100% delle spese sostenute dal Comune per il servizio.

Il commento del sindaco

“L’impegno dell’Amministrazione comunale – commenta il sindaco Andrea Monti – è costante nel cercare un equilibrio tra il contenimento dei costi, in gran parte dovuto a fattori esterni legati all’andamento economico nazionale, e il miglioramento della qualità del servizio, attraverso modalità di raccolta e accorgimenti mirati per garantire un paese pulito, con la fondamentale collaborazione di tutti i cittadini.”