Giunta in attesa

Obiettivo Saronno incalza la Giunta: «Serve partecipazione attiva»

Il gruppo di minoranza chiede incontri nei quartieri e un fondo per il bilancio partecipativo, affinché gli impegni del programma di mandato siano rispettati.

Obiettivo Saronno incalza la Giunta: «Serve partecipazione attiva»

Obiettivo Saronno ha presentato una mozione intitolata “Avvio di un percorso partecipativo nei quartieri di Saronno e istituzione, nel prossimo DUP, di un fondo per il bilancio partecipativo”. Per il gruppo, la partecipazione dei cittadini rappresenta un valore fondamentale nella politica e nell’amministrazione della città.

Impegni disattesi sulla partecipazione

Per questo motivo, Obiettivo Saronno sottolinea che non è più possibile procrastinare. «A oltre un anno dall’insediamento della Giunta Pagani, gli impegni riguardanti l’ascolto e la partecipazione, ripetutamente annunciati, non hanno ancora trovato concreta attuazione». Si tratta di una considerazione che va oltre la mera valutazione politica. «Nel Programma elettorale e nelle Linee programmatiche, i riferimenti ai temi della “partecipazione” e dell’“ascolto” superano le 70 occorrenze. Si menzionano esplicitamente “consigli di quartiere, formati da cittadini eletti fra gli abitanti”, “centri di socialità di quartiere” e un metodo amministrativo basato su “un continuo confronto e ascolto delle esigenze della nostra comunità”. Tuttavia, a oggi, tali impegni non hanno avuto corrispondenza nei fatti. Nessun quartiere di Saronno—Centro, Prealpi, Matteotti, Santuario, Regina Pacis/Aquilone, Cassina Ferrara e Cascina Colombara—è stato direttamente incontrato dalla Giunta per raccogliere bisogni e avviare un confronto strutturato con i residenti. Le uniche due occasioni pubbliche organizzate nel primo anno di mandato non hanno riguardato né i singoli quartieri né hanno affrontato tematiche specifiche ad essi legate.

Richieste della mozione: incontri e bilancio partecipativo

Con la nostra mozione, chiediamo quindi alla sindaca e alla Giunta di avviare, entro sei mesi dall’approvazione della mozione, un percorso strutturato che preveda incontri pubblici con tutti i quartieri di Saronno, non solo per informare, ma soprattutto per ascoltare i bisogni dei residenti e promuovere la creazione di gruppi di partecipazione stabili;
di destinare, nel prossimo Documento Unico di Programmazione (DUP), una somma adeguata per un reale bilancio partecipativo, che consenta ai quartieri di proporre e realizzare piccoli interventi di prossimità, seguendo criteri trasparenti e garantendo una rendicontazione pubblica.

«L’ascolto deve diventare prassi»

«Il bilancio partecipativo è uno strumento già sperimentato con successo in molti Comuni italiani ed europei di dimensioni simili a Saronno. Non stiamo chiedendo nulla di rivoluzionario: vogliamo che gli impegni scritti e approvati dalla maggioranza vengano finalmente attuati, con date, risorse e responsabilità chiare, superando la fase degli annunci e delle iniziative sporadiche. Continueremo a lottare affinché l’ascolto dei cittadini non rimanga un mero slogan elettorale, ma diventi una prassi amministrativa quotidiana. Saronno e i suoi quartieri meritano di essere protagonisti delle decisioni che li riguardano».