Olgiate Olona

Papa Leone XIV celebra il 67° anniversario del disastro aereo del 26 giugno 1959

Il Pontefice esprime apprezzamento per le iniziative commemorative e offre la sua Benedizione Apostolica ai familiari delle vittime e ai partecipanti alla cerimonia.

Papa Leone XIV celebra il 67° anniversario del disastro aereo del 26 giugno 1959

Il 67° anniversario del disastro aereo del 26 giugno 1959 a Olgiate Olona è stato aperto con un elogio da parte di Papa Leone XIV.

Commemorazione del disastro aereo

La Benedizione Apostolica del Papa ha arricchito le commemorazioni dedicate a questo tragico evento, che ha causato la morte di settanta persone e ha segnato profondamente la storia della comunità di Olgiate Olona.

In un messaggio datato 5 giugno 2026, firmato da monsignor Anthony Ekpo della Segreteria di Stato della Città del Vaticano e inviato a Alberto Colombo, il Santo Padre ha elogiato le iniziative organizzate in memoria delle vittime.

Il messaggio prosegue: «Papa Leone XIV, che ha riconosciuto l’importanza delle iniziative commemorative, desidera unirsi spiritualmente ai familiari colpiti dalla perdita dei loro cari, assicurando un particolare ricordo all’Altare». Il Pontefice richiama inoltre le sue parole pronunciate durante l’Udienza generale del 10 settembre 2025: «Nel Crocifisso, in quell’uomo straziato, si manifesta l’amore più grande. È lì che possiamo riconoscere un Dio che non sta distante, ma attraversa fino in fondo il nostro dolore. Se manifestata con la fiducia e la libertà dei figli di Dio, la voce sofferta della nostra umanità, unita alla voce di Cristo, può diventare sorgente di speranza per noi e per chi ci sta accanto».

Il messaggio si conclude con l’invocazione della Beata Vergine Maria e con la Benedizione Apostolica, estesa ai familiari delle vittime, ai promotori degli eventi commemorativi e a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione della manifestazione.

Alberto Colombo, promotore delle iniziative in memoria del disastro, ha accolto con gioia il riconoscimento del Pontefice: «La stima e la benedizione di Papa Leone XIV, originario degli Stati Uniti come trentasei delle settanta vittime del disastro aereo, rappresentano un conforto per i familiari e un incentivo per noi che ci impegniamo a mantenere viva la memoria del 26 giugno 1959: la comunità di Olgiate Olona, gli studenti e i docenti coinvolti nel progetto didattico e i promotori degli eventi commemorativi, premiati quindici anni fa con medaglia dal Presidente della Repubblica italiana».

La cerimonia in ricordo delle settanta vittime

La comunità di Olgiate Olona si è riunita, come ogni anno, nel luogo della tragedia per rendere omaggio alle settanta vittime. Durante il suo intervento, il vicesindaco ha espresso un sentito ringraziamento ai familiari, alcuni dei quali giunti da lontano, sottolineando che la loro presenza «ci commuove e ci ricorda quanto il legame con queste settanta vite a voi care sia ancora vivo e profondo».

Il vicesindaco ha inoltre ringraziato gli studenti e i docenti coinvolti nel progetto didattico dedicato al 26 giugno 1959 e ha espresso riconoscenza nei confronti di Alberto Colombo per la passione e la dedizione con cui custodisce una pagina fondamentale della storia olgiatese.

Oltre i numeri: le storie di vite spezzate

Nel suo discorso, il vicesindaco ha esortato a guardare oltre i numeri della tragedia.

«Quando pensiamo a quel giorno, il rischio è quello di fermarci ai numeri: settanta morti, un incidente aereo, una data impressa nella memoria del nostro paese. Ma dietro a quei numeri ci sono persone. Persone normali, che stavano viaggiando per lavoro, per tornare a casa, o per iniziare una vacanza. Persone con programmi per il giorno successivo, sogni e affetti da riabbracciare. In fondo, persone come noi».

Questa riflessione ha dato un significato profondo alla commemorazione: ricordare non solo una tragedia, ma le vite spezzate, gli affetti, i sogni e le speranze delle vittime, «donne, uomini e bambini che vivevano la loro quotidianità», la cui memoria continua a vivere nella coscienza della comunità.

Trasmettere la memoria alle nuove generazioni

Un ruolo centrale è stato riservato al progetto didattico dedicato al disastro del 26 giugno 1959, giunto alla sua sedicesima edizione. Attraverso gli elaborati degli studenti, la memoria della tragedia continua a essere trasmessa alle nuove generazioni, diventando patrimonio di tutta la comunità.

«Questa cerimonia – ha sottolineato il vicesindaco – non serve solo a ricordare quanto accaduto il 26 giugno 1959. Serve a ricordarci chi siamo oggi: una comunità che non dimentica, che sa custodire la propria storia e che sceglie di trasmetterla ai più giovani, affinché il passato insegni al presente per il futuro».

Un messaggio che ha assunto un significato ancora più profondo grazie all’apprezzamento espresso da Papa Leone XIV, la cui Benedizione Apostolica ha idealmente abbracciato i familiari delle vittime, la comunità di Olgiate Olona e tutti coloro che, da sessantasette anni, mantengono viva la memoria delle settanta vite immortali.