È stato effettuato il primo prelievo di polmoni da donatore a cuore fermo non controllato presso Busto Arsizio.
Primo percorso di donazione in ASST Valle Olona
All’interno del Presidio Ospedaliero di Busto Arsizio, si è registrato un evento significativo: il primo prelievo di polmoni e multi-tessuto da donatore a cuore fermo non controllato. Questo segna un traguardo importante per l’ASST Valle Olona, che avvia così il primo percorso di donazione di questo tipo. Le donazioni di questa categoria sono rare e presentano sfide legate alle tempistiche operative e all’organizzazione necessaria per attivarle.
Un risultato grazie al lavoro di squadra
La Direzione strategica ha sottolineato l’importanza del lavoro di squadra, esprimendo gratitudine per il gesto di amore e generosità del donatore e della sua famiglia. I polmoni sono stati trapiantati con successo al Policlinico di Milano.
Il donatore aveva subito un grave malore il 10 marzo scorso, e nonostante i tentativi di rianimazione, è deceduto in pronto soccorso. Dopo aver accertato la morte del paziente, i medici hanno attivato le procedure per un possibile percorso di donazione.

Consultato il Sistema Informativo Trapianti (SIT) del Ministero della Salute e verificata la volontà favorevole del paziente a donare gli organi, è iniziata una corsa contro il tempo. Dalla morte al prelievo in sala operatoria, infatti, non devono trascorrere più di 240 minuti. Il percorso di donazione ha coinvolto numerosi professionisti, con anestesisti rianimatori attivi in pronto soccorso e successivamente in sala operatoria, garantendo così un’operazione complessa sia dal punto di vista clinico che organizzativo.
Coordinamento e ruolo delle équipe sanitarie
Il team di sanitari e tecnici, diretto dai responsabili del Coordinamento Ospedaliero di Procurement (COP) e in collaborazione con il Coordinamento Regionale di Procurement, ha portato a termine un eccellente lavoro di squadra. Dopo serie valutazioni cliniche e un’ottimale preservazione della funzionalità d’organo, l’équipe della chirurgia toracica del Policlinico di Milano ha completato con successo il prelievo.
Successivamente, è stato effettuato il prelievo dei tessuti, grazie al supporto delle équipe regionali. Rispettando la volontà del giovane donatore e la generosità della sua famiglia, è stata offerta la speranza di una nuova vita a un ricevente di polmoni e migliorata la qualità della vita per molti altri attraverso i tessuti conservati nelle banche.
Eccellenza e umanità nella donazione
Questo successo dimostra che l’eccellenza nella donazione può essere raggiunta anche in ospedali più piccoli, grazie a un Coordinamento Ospedaliero efficace e alla professionalità del personale coinvolto. Tutto ciò è stato possibile grazie a un lungo lavoro di sviluppo della procedura, condivisione e formazione, incluse simulazioni pratiche.
“Questo ci insegna – afferma il Direttore Generale Daniela Bianchi – che si può trasformare una perdita in continuità, il dolore in speranza, la fine in un nuovo inizio. Rinnovo il mio sincero grazie al donatore e alla famiglia: in un momento di grandissimo dolore hanno scelto di donare, diventando un esempio di altruismo e amore”.