Lavoratori in sciopero

Protesta dei lavoratori delle pulizie all’ospedale del Ponte di Varese

Le affermazioni di Filcams Cgil Varese sulla situazione dei dipendenti delle pulizie

Protesta dei lavoratori delle pulizie all’ospedale del Ponte di Varese

Nella mattina di lunedì 18 maggio, i lavoratori e le lavoratrici delle pulizie dell’ospedale del Ponte di Varese hanno avviato uno sciopero.

Protesta dei lavoratori delle pulizie all’ospedale del Ponte di Varese

La Filcams Cgil di Varese ha denunciato la situazione attraverso un comunicato stampa:

“Ennesimo cambio d’appalto, ennesima azienda che subentra nel servizio di pulizie, ennesimo tentativo di comprimere i diritti – si legge nel comunicato – Dal primo maggio scorso la società subentrata ha deciso di non riconoscere i diritti preesistenti su quell’appalto: condizioni di miglior favore presenti da oltre 35 anni, conquistate con sacrificio e lotte. I diritti acquisiti sono diritti garantiti e non frammenti di condizioni che, a ogni subentro nella gestione del servizio, possano essere messi in discussione, rischiando di essere ulteriormente spezzettati e cancellati.

Diritti sotto pressione

Il sindacato ha espresso forte contrarietà alla soppressione della maggiorazione per il lavoro domenicale:

“I diritti non sono negoziabili. I diritti non hanno un prezzo. Nel caso specifico, la soppressione della maggiorazione per il lavoro domenicale viola i diritti economici delle lavoratrici e dei lavoratori che, pur continuando a svolgere le stesse mansioni, dal primo maggio saranno inevitabilmente più poveri. La Filcams non accetta questo peggioramento delle condizioni di lavoro: lo affronta e lo combatte”.

La posizione del sindacato

“La Filcams denuncia lo sfruttamento delle condizioni di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori negli appalti, perché non può esserci legalità dove esiste sfruttamento – proseguono i sindacati – Il sindacato ribadisce di stare dalla parte di chi lotta per i propri diritti e di chi subisce ingiustizie, utilizzando gli strumenti democratici garantiti dalla Costituzione. La Filcams condanna inoltre l’utilizzo eccessivo e sproporzionato della normativa (legge 146/1990), che disciplina i livelli essenziali di assistenza, ritenendo che un abuso di tali strumenti limiti di fatto il diritto di sciopero”.

Appello alla responsabilità

Infine, il sindacato richiama alla serietà e alla responsabilità tutte le parti coinvolte nella vertenza.

“Permettere questa situazione significa essere complici di un peggioramento delle condizioni contrattuali e legittimare, di fatto, la progressiva scomparsa dei diritti acquisiti delle lavoratrici e dei lavoratori”, conclude Filcams Cgil Varese.