Nuovi Tutor A7

Sei nuovi sistemi Tutor attivi sulla A7 Milano-Genova: ecco i dettagli

Installati nel tratto gestito da Milano Serravalle Milano Tangenziali S.p.A, i Tutor mirano a migliorare la sicurezza stradale.

Sei nuovi sistemi Tutor attivi sulla A7 Milano-Genova: ecco i dettagli

A partire da oggi, venerdì 29 maggio, sei nuovi sistemi Tutor sono attivi sulla Autostrada A7 Milano-Genova. Questi dispositivi, installati dalla concessionaria e gestiti dalla Polizia di Stato, hanno l’obiettivo di incrementare la sicurezza stradale e ridurre gli incidenti causati dall’eccesso di velocità.

Dettagli sull’attivazione dei Tutor

Milano Serravalle – Milano Tangenziali gestisce oltre 185 km di infrastrutture che collegano persone, territori ed economie. Questo include l’Autostrada A7 Milano–Serravalle Scrivia e le tangenziali di Milano (A50, A51, A52), oltre alla Tangenziale Ovest di Pavia (A54) e il raccordo Bereguardo–Pavia (A53).

I tre Tutor installati in direzione Nord monitoreranno un tratto di circa 29 km (da Bereguardo a Casei Gerola), mentre i tre in direzione Sud controlleranno circa 22 km (da Casei Gerola a Gropello Cairoli).

Funzionamento del sistema Tutor

Il Tutor è un sistema elettronico che misura la velocità media dei veicoli sulle autostrade. La sua funzione principale è quella di promuovere comportamenti di guida responsabili, riducendo i rischi per tutti gli utenti della strada. Il sistema è progettato per regolarizzare il flusso del traffico, prevenire gli eccessi di velocità e incentivare il rispetto dei limiti lungo l’intero percorso autostradale.

La Polizia Stradale sarà responsabile della gestione dei Tutor, accertando eventuali infrazioni e emettendo i verbali necessari.

In anni recenti, il tema della velocità in autostrada ha riacquisito centralità nel dibattito sulla sicurezza stradale, soprattutto considerando l’aumento del traffico rispetto ai livelli pre-pandemia. La sicurezza stradale è un tema riconosciuto dalle istituzioni, come dimostra la sua inclusione nell’Agenda 2030 dell’ONU. L’Unione europea ha avviato il progetto “Vision Zero”, mirato a ridurre a zero i decessi e i feriti gravi sulle strade entro il 2050, con un obiettivo intermedio di dimezzamento delle vittime entro il 2030.

Le autostrade, per la loro natura infrastrutturale, sono statisticamente le più sicure, grazie a elevati standard costruttivi e sistemi avanzati di monitoraggio e gestione del traffico. Tuttavia, in Italia, l’alta velocità continua a essere una delle principali cause di incidenti, insieme a distrazione e mancato rispetto delle precedenze.

I commenti delle autorità

Questi tre fattori rappresentano circa il 38% delle cause di incidentalità rilevate.

“Il monitoraggio della A7 delinea un quadro che richiede attenzione e la necessità di promuovere a livello nazionale una guida più responsabile per garantire la sicurezza di tutti gli utenti”, afferma Ivo Cassetta, AD di Milano Serravalle – Milano Tangenziali. “Alla guida siamo tutti responsabili allo stesso modo, serve quindi un approccio di sistema, dal cittadino fino ai decisori. Il nostro impegno è volto a raggiungere gli obiettivi di interesse pubblico a livello nazionale ed europeo e l’installazione dei dispositivi Tutor, insieme al continuo monitoraggio delle infrastrutture e a tutti i progetti legati alla sicurezza che mettiamo in campo, come ad esempio l’illuminazione radente, l’anti-contromano e la gestione intelligente del traffico, vanno in questa direzione”.

“L’installazione del nuovo sistema Tutor in autostrada A7 contribuisce in maniera efficace alla prevenzione dell’incidentalità e all’innalzamento del livello di sicurezza stradale sulla tratta. La sinergia tra tecnologia e controllo del territorio è strategica per ridurre il fenomeno infortunistico e avvicinarci progressivamente all’obiettivo europeo ‘Vision Zero’ previsto per il 2050”, afferma il Dirigente Compartimento Polizia Stradale per la Lombardia, Dottoressa Carlotta Gallo.