All’aeroporto di Malpensa sono stati sequestrati 17 chilogrammi di marijuana, nascosti all’interno di una valigia da una cittadina statunitense.
Il fermo e il sequestro
Grazie a un’attenta vigilanza sui passeggeri in arrivo e partenza, mirata a contrastare i traffici illeciti nei terminal aerei, il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Malpensa, insieme ai Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Varese, ha arrestato in flagranza di reato una cittadina statunitense. La donna, in arrivo dagli Stati Uniti, è stata trovata in possesso di un ingente quantitativo di marijuana, che è stata immediatamente sequestrata.
Durante i controlli di routine all’aeroporto, la donna ha mostrato un comportamento sospetto, evidenziato da un evidente nervosismo, spingendo gli agenti a effettuare un’ispezione approfondita del suo bagaglio. L’operazione ha portato al rinvenimento di diversi involucri contenenti infiorescenze di marijuana.
Valore della sostanza sequestrata
La marijuana sequestrata ammonta a circa 17 kg e, sul mercato al dettaglio, avrebbe potuto generare un guadagno stimato tra i 170.000 e i 250.000 euro. Questo intervento si inserisce in un’ampia strategia di controllo doganale e di sicurezza presso l’Aeroporto Internazionale di Milano-Malpensa, finalizzata a prevenire e reprimere l’importazione illegale di beni e sostanze proibite. Il traffico di sostanze stupefacenti rappresenta, infatti, un’attività illecita molto redditizia per le organizzazioni criminali, causando al contempo gravi danni alla salute pubblica e alla sicurezza collettiva.