Un’azienda di cosmetici situata a Gavirate si è rivelata essere, in realtà, una vasta serra per la produzione di Marijuana.
Indagini e operazioni
L’inchiesta ha preso avvio dai controlli doganali regolari condotti dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Orio al Serio, in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli. I finanzieri, indagando sulle operazioni di import-export di una società di spedizioni attiva presso l’aeroporto di Bergamo, hanno scoperto che un’azienda del Varesotto, apparentemente operante nel commercio all’ingrosso di cosmetici, era coinvolta nell’esportazione di ingenti quantità di stupefacenti.
Il commercio illecito era supportato da un’astuta etichettatura delle spedizioni, presentate come prodotti cosmetici per aggirare i controlli. Per eludere il fiuto dei cani antidroga, la marijuana era confezionata sottovuoto e sigillata ermeticamente.
In seguito a queste scoperte, i finanzieri della Compagnia di Orio al Serio, sotto la supervisione della Procura della Repubblica di Varese, hanno eseguito una perquisizione presso i locali della società incriminata a Gavirate.
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Laboratorio di Marijuana
Nonostante il Decreto Sicurezza del 2025, che ha equiparato la canapa industriale alle altre droghe, l’azienda indagata aveva allestito un vero e proprio laboratorio per la produzione di marijuana.
Durante la perquisizione, sono state rinvenute serre dotate di tutti gli strumenti necessari per la coltivazione della marijuana, tra cui lampade a LED, kit di irrigazione, fertilizzanti e impianti di ventilazione. Sono state trovate anche bilance per pesare, macchine per il confezionamento sottovuoto e materiali per l’imballaggio.
In totale, le Fiamme Gialle hanno sequestrato oltre 216 kg di cannabis, stoccata in contenitori di plastica e cartoni pronti per la spedizione all’estero. Inoltre, i cani antidroga hanno rinvenuto ulteriori 2,5 kg di hashish confezionato.
L’operazione ha portato all’arresto del legale rappresentante dell’azienda e di altri cinque soggetti, sorpresi nel laboratorio mentre stoccavano e confezionavano marijuana. Gli arrestati sono stati trasferiti presso le case circondariali di Varese e Como.