Nel marzo 2025, nel Comune di Vizzola Ticino, la Polizia Provinciale ha fermato un cittadino intento a praticare la caccia in orario serale, durante il divieto generale.
Sequestro della carabina
L’individuo era a bordo della propria auto, in possesso di una carabina calibro 30-06, dotata di un sistema di puntamento termico e munizioni dello stesso calibro. Le circostanze hanno suggerito che fosse in atto un’attività di caccia al cinghiale.
Di conseguenza, è stato contestato il reato ai sensi degli articoli 18 e 30 della Legge 157/1992, che vieta la caccia al di fuori dei periodi consentiti. L’interessato ha scelto di regolarizzare la propria posizione attraverso oblazione, versando una somma di 1.291 euro, oltre alle spese. Il Giudice ha quindi dichiarato estinto il reato.
Confisca e assegnazione dell’arma
Tuttavia, rimane la questione penale relativa all’uso delle armi. Con sentenza del 9 febbraio 2026, il Tribunale di Busto Arsizio ha disposto la confisca della carabina e delle munizioni sequestrate. Considerando la tipologia dell’attrezzatura, particolarmente idonea per il controllo della fauna selvatica, il Tribunale ha richiesto l’assegnazione della carabina alla Polizia Provinciale.
Il Giudice ha autorizzato tale assegnazione il 16 marzo 2026. L’arma e il sistema di puntamento entreranno così a far parte dell’equipaggiamento della Polizia Provinciale, destinate a operazioni di gestione e protezione del territorio.