Nel pomeriggio di venerdì, la Polizia di Stato di Como ha arrestato tre marocchini, un 29enne, un 30enne e un 38enne, tutti irregolari e senza fissa dimora, accusati di spaccio di sostanze stupefacenti. I tre sono stati anche denunciati per porto abusivo d’armi.
L’operazione nei boschi
Alle 14, la 4^ sezione della Squadra Mobile di Como ha avviato un blitz mirato a contrastare lo spaccio di stupefacenti nelle aree boschive di Turate. Gli agenti hanno attentamente monitorato i movimenti dei tre uomini, scoprendo che ognuno di loro svolgeva un ruolo specifico: il 29enne si occupava delle comunicazioni con i clienti e della preparazione delle dosi, il 30enne gestiva le consegne, mentre il 38enne fungeva da sentinella per avvistare eventuali pericoli. I tre operavano con un machete a disposizione, pronto all’uso.
Quando gli agenti hanno deciso di intervenire, i tre uomini hanno tentato una fuga, ma sono stati rapidamente arrestati, con il machete sequestrato.
Durante un’ispezione, il 29enne è stato trovato in possesso di 22 grammi di cocaina, 15 grammi di eroina, 19 grammi di hashish e circa 370 euro in contanti, considerati frutto della loro attività illecita, insieme a materiale per la pesatura delle sostanze e numerosi telefoni.
Analizzando i precedenti, è emerso che il 38enne aveva già a suo carico diversi reati, tra cui furti e rapine, mentre gli altri due risultano incensurati.
Al termine dell’operazione, i tre uomini sono stati arrestati per spaccio di sostanze stupefacenti e denunciati per porto abusivo d’armi. Il Pubblico Ministero di turno è stato informato delle attività svolte e i marocchini sono stati trasferiti nel carcere di Como.