L’area intorno al cedro monumentale di Tradate rimane transennata. Il Comune attende almeno un mese prima di decidere se abbattere o meno l’albero, colpito da un fulmine il 2 giugno.
Cedro sotto osservazione
La questione è se abbatterlo o meno. Il grande cedro di via Bianchi, colpito dal fulmine, sarà monitorato per almeno un mese. Solo allora si prenderà una decisione: se l’albero risulta salvabile, si procederà con le cure; in caso contrario, si procederà al suo abbattimento.
La chiave della situazione risiede nella reazione della pianta alle ferite causate dalla scarica elettrica e ai tagli effettuati dai Vigili del Fuoco per garantire la sicurezza.
Analisi degli aghi
Tre giorni dopo l’incidente, l’agronomo Andrea Tovaglieri ha effettuato un sopralluogo per una prima valutazione.
“La filloptosi (caduta delle foglie, in questo caso aghi) osservata durante il sopralluogo non è un buon segno – si legge nella relazione – sarà necessario valutare se il fenomeno prosegue in un declino vegetativo o se si stabilizza, permettendo un riassestamento fisiologico post trauma e una possibile ripresa vegetativa”. Sul piano della sicurezza, non ci sono preoccupazioni “in condizioni di calma atmosferica”.
Danno significativo
“Stiamo seguendo le indicazioni dell’agronomo, ‘imbragando’ l’albero e procedendo con il taglio dei rami compromessi e pericolanti – afferma l’assessore all’Ecologia Vito Pipolo – Il danno è significativo, ma osserveremo l’evoluzione della situazione nelle prossime settimane”.