L'evento culturale

Spettacolo teatrale in onore della Giornata della Legalità

Per i 30 anni di Avviso Pubblico, si presenta lo spettacolo "Sono stato anch'io – La mia vita in fuga dalla mafia" al CineTeatro il 22 maggio.

Spettacolo teatrale in onore della Giornata della Legalità

Il 22 maggio, giorno antecedente la Giornata Nazionale della Legalità, Castellanza si impegna a commemorare la strage di Capaci del 1992 con un’azione civica significativa.

Un evento teatrale per la legalità

Presso il CineTeatro di via Dante andrà in scena lo spettacolo teatrale «Sono stato anch’io – La mia vita in fuga dalla mafia», dedicato alla storia di Piero Nava, il primo testimone di giustizia in Italia. Il sindaco di Castellanza, Cristina Borroni, parteciperà alle celebrazioni romane per il trentennale di Avviso Pubblico – Enti locali e Regioni contro le mafie e la corruzione, associazione di cui il Comune è membro dal 2018.

Le parole del sindaco

«Il 22 maggio sarò a Roma per celebrare i trent’anni di Avviso Pubblico – afferma il sindaco di Castellanza, Cristina Borroni – Un anniversario che ha un significato particolare per la nostra città, che è parte di questa rete dal 2018. L’appartenenza ad Avviso Pubblico va oltre una semplice adesione formale: questo ente è nato dalla convinzione che la lotta alla mafia e alla corruzione non può essere affidata solo alla magistratura o alle forze dell’ordine, ma deve coinvolgere ogni livello istituzionale, in particolare i Comuni. Trenta anni di lavoro in rete dimostrano l’importanza del coordinamento tra enti locali, che costruisce una cultura della legalità e restituisce ai territori la consapevolezza della presenza dello Stato. Celebrare questa ricorrenza alla vigilia del 23 maggio non è casuale: Falcone ci ha insegnato che la lotta alle mafie si combatte insieme, con metodo e memoria.»

Lo spettacolo, ispirato al libro «Io sono nessuno» di Pietro Nava, narra una storia di grande valore civile. Il 21 settembre 1990, Piero Nava, rappresentante di commercio, fu testimone dell’omicidio del giudice Rosario Livatino e decise di denunciare quanto visto, cambiando radicalmente la sua vita. Lo spettacolo presenta la figura di un uomo comune che, senza eroismi, ha scelto di fare la cosa giusta, affrontando il costo della propria testimonianza. La mattina del 22 maggio, alle 9, lo spettacolo sarà presentato agli studenti dell’istituto Da Vinci nell’ambito del Piano per il Diritto allo Studio. La replica serale, alle 21, sarà aperta a tutti con ingresso libero.

Il commento dell’assessore

«Questo spettacolo rappresenta un’occasione di riflessione e consapevolezza per la città – commenta l’assessore alla Cultura Davide Tarlazzi – La vicenda raccontata evidenzia il coraggio di chi affronta il male senza voltarsi dall’altra parte, accettando sacrifici per affermare la giustizia. In occasione della Giornata della Legalità, ricordiamo che i valori democratici si difendono ogni giorno attraverso atti concreti di senso civico, come sottolineato dal Presidente della Repubblica: la lotta alle mafie è un dovere di tutti coloro che amano la Repubblica e desiderano migliorarne il futuro.»

Il testo teatrale è stato curato da Lorenzo Bonini, Stefano Scaccabarozzi e Paolo Valsecchi. Sul palco si esibiranno Alberto Bonacina e Sara Velardo, quest’ultima anche autrice delle musiche originali. La regia è affidata ad Alberto Bonacina, con il supporto di Roberta Corti per la regia e il coordinamento della produzione. La direzione tecnica è a cura di Matteo Binda, mentre il service audio è gestito da Luca Zugnoni e le fotografie sono di Giada Canu.