Leonardo Carioni, già sindaco di Turate per dieci anni e presidente della Provincia di Como per tredici, ha deciso di rientrare in politica: «Desidero contribuire nuovamente al bene del mio paese».
Un ritorno atteso: Carioni si candida
A gennaio, la sua uscita dalla Lega, partito a cui era iscritto dal 1999, aveva già suscitato curiosità, seguita dall’adesione al «Partito Popolare del Nord», fondato dall’ex ministro Roberto Castelli. Questo passaggio ha segnato un chiaro segnale del suo nuovo impegno politico, culminato ora nella candidatura a sindaco con un progetto civico. «Sto lavorando a una lista priva di simboli di partito, focalizzata sul “fare”, proprio come nei miei primi mandati. Vent’anni fa ho lasciato alla comunità opere significative, tra cui il rifacimento dell’impianto idrico e fognario, la caserma dei Carabinieri e il salone polifunzionale. Tuttavia, queste strutture non hanno ricevuto la manutenzione necessaria – spiega Carioni –. Oggi, il paese appare trascurato: dalla rotatoria all’uscita autostradale, alle strade piene di buche fino al centro sportivo di Santa Maria, attualmente chiuso. Mi rattrista constatare l’assenza di una società calcistica locale, come la “Salus”, costringendo i bambini ad allenarsi in altri Comuni, come a Rovello, dove invece esiste un centro sportivo d’eccellenza. Inoltre, mancano iniziative aggregative che possano far sentire i cittadini parte di una comunità. Anche l’auditorium, prima della grandinata, non veniva utilizzato come avrebbe dovuto». Questa situazione lo ha portato a prendere una decisione: «Tutte queste motivazioni mi hanno spinto, a 73 anni, a rimetterci la faccia per il mio amato paese, indipendentemente dal risultato. Sono consapevole che gli attuali amministratori hanno ottenuto un ampio consenso elettorale, con circa 2400 voti nella scorsa tornata».