Sebbene manchi un giorno all’Anniversario della Liberazione, già si sollevano polemiche a Saronno.
Polemiche alla vigilia del 25 aprile
Il segretario della Lega di Saronno, Angelo Veronesi, ha acceso il dibattito con un comunicato stampa diffuso oggi, 24 aprile, in cui critica l’Amministrazione comunale.
Veronesi ha iniziato il suo intervento ricordando le celebrazioni odierne dedicate al genocidio degli armeni:
“Oggi, 24 aprile, ricordiamo una delle tragedie più gravi del Novecento: il Genocidio armeno. Un evento che tra il 1915 e il 1923 portò alla morte di circa un milione e mezzo di armeni nell’Impero Ottomano, attraverso deportazioni forzate, massacri e persecuzioni sistematiche. Il genocidio ebbe inizio simbolicamente il 24 aprile 1915, quando a Costantinopoli (ora Istanbul) furono arrestati centinaia di intellettuali e rappresentanti della comunità armena. In un contesto segnato dalla Prima guerra mondiale e dal crollo dell’Impero Ottomano, il governo dei Giovani Turchi avviò una politica di eliminazione di una minoranza ritenuta “non assimilabile” al progetto di costruzione di uno Stato nazionale omogeneo. Ricordare oggi significa non solo onorare le vittime, ma anche comprendere le dinamiche che portarono a tale tragedia. Il centralismo turco attuò il genocidio degli armeni proprio perché gli armeni non erano considerati parte della nazionalità dominante: una diversità culturale e identitaria trasformata in colpi.”
La lotta per il federalismo
Successivamente, Veronesi ha ribadito l’importanza della battaglia per il federalismo, criticando il centralismo:
“Il centralismo provoca danni irreparabili. Anche in Italia vediamo come una certa logica centralista rischi di diventare nemica delle differenze locali. Esiste una tendenza a uniformare, a ridurre la pluralità linguistica e culturale, fino a mettere in discussione perfino l’uso delle lingue locali. Lo abbiamo visto con le Olimpiadi di Milano-Cortina, dove atleti ladini sono stati pesantemente criticati per aver utilizzato la propria lingua ladina: un episodio che deve far riflettere. È necessario superare lo Stato centralista in un’ottica autenticamente federale, per dare piena attuazione alla Costituzione. Fa specie che dopo oltre 80 anni di Costituzione, il principio di autonomia locale fatichi ancora a trovare concreta realizzazione. Eppure, sono proprio le autonomie locali a rappresentare la vera barriera contro ogni deriva autoritaria: nelle libertà dei territori si tutela la dignità delle famiglie e degli individui. La Carta di Chivasso del 1943, documento che ispirò i padri costituenti, e redatta dai partigiani autonomisti, dichiarava a chiare lettere che il centralismo italiano portò alla deriva autoritaria.”
Verso il 25 aprile
Infine, Veronesi ha fatto un passaggio verso il 25 aprile, lanciando critiche all’Amministrazione saronnese:
“Domani, 25 aprile, sarà un’ulteriore occasione per ricordare come la Costituzione non sia stata applicata e per noi federalisti è ancora lettera morta. Affinché la sovranità appartenga davvero al popolo, e non resti concentrata nelle mani dello Stato centrale, è necessario non solo separare i poteri esecutivo, legislativo e giudiziario, ma -come sosteneva Hannah Arendt- separare anche il potere di sovranità tra gli enti locali per evitare futuri totalitarismi. Riprendiamo e condividiamo inoltre le parole di Gianfranco Miglio: “Bisogna federalizzare lo Stato in modo tale che Roma non possa più prendere in mano il mazzo delle carte.” Non è strano che l’amministrazione di Saronno del PD, sempre attenta a tutti i genocidi e le guerre, si sia dimenticata di commemorare la tragedia armena perpetrata dai centralisti turchi, in quanto è ormai evidente come il PD sia diventato il partito di sinistra più centralista d’Europa e contrario ad ogni cambiamento in senso federalista.”