Il 10 aprile, l’Università degli Studi dell’Insubria ospiterà a Varese il kick-off meeting del progetto «Ecosistema insubre transfrontaliero per start-up e imprese d’eccellenza nell’ambito delle staminali per la medicina rigenerativa (SUST-STAM)». Questo progetto è finanziato dal Programma Interreg Italia-Svizzera, un’iniziativa di cooperazione che mira a sostenere e potenziare gli ecosistemi dell’innovazione tra Italia e Svizzera.
Cellule staminali e medicina rigenerativa
L’evento si terrà presso l’Aula Magna del Collegio Cattaneo, in via Dunant 7, a Varese, con inizio alle 11. Il prorettore vicario dell’Insubria, Umberto Piarulli, insieme ad altre autorità, darà il benvenuto ai partecipanti. Elena Recchia, rappresentante dell’Autorità di Gestione del Programma, Fiorenza Ratti, referente per il Canton Ticino, e Flavia Marinelli, direttrice del Dipartimento di Biotecnologie e scienze della vita, parteciperanno ai saluti istituzionali. Seguiranno la presentazione del progetto e dei partner coinvolti, oltre a una tavola rotonda aperta al pubblico.
Il partenariato del progetto include l’Università degli Studi dell’Insubria, la Fondazione Istituto Insubrico di Ricerca per la Vita (FIIRV), la Swiss Stem Cell Foundation, l’Università del Piemonte Orientale e Heta Res Srl.
Un’opportunità per le imprese
Questo incontro rappresenta un momento cruciale per avviare il progetto e condividere i suoi obiettivi strategici. Inoltre, offre un’importante occasione di confronto per le imprese locali interessate a esplorare opportunità di innovazione, ricerca e trasferimento tecnologico nel campo della medicina rigenerativa. Il mercato globale delle terapie con cellule staminali, che è fondamentale per la medicina rigenerativa, vale attualmente tra 4 e 20 miliardi di dollari (circa 8 miliardi di dollari solo in Europa) e presenta una crescita significativa (CAGR 13–25%).
L’Università dell’Insubria è capofila italiana del progetto, contribuendo con ricercatori specializzati in biotecnologia, ingegneria ed economia, sotto la direzione del professor Loredano Pollegioni, delegato della rettrice per la Ricerca e l’Innovazione. «Siamo fieri di affrontare il settore delle cellule staminali con una visione di sostenibilità», afferma il professor Pollegioni. «Ciò avviene sia attraverso l’uso di biomasse alternative e processi ecologici per la produzione dei componenti necessari alla crescita cellulare, sia sotto il profilo economico, per rendere queste terapie innovative più accessibili. È cruciale sviluppare in Italia la produzione dei composti necessari, riducendo così la dipendenza dall’estero nel settore farmaceutico».