Un corteo accademico è sfilato per le strade del centro, accompagnato dagli applausi di familiari e amici, culminando con la consegna delle pergamene e il simbolico lancio del tocco davanti alla fontana dei Giardini Estensi. Ieri, l’Università degli Studi dell’Insubria ha festeggiato la Festa dei laureati e delle laureate, onorando circa 300 dottori e dottoresse che hanno conseguito il titolo tra luglio 2022 e marzo 2026, in coincidenza con il ventottesimo anniversario della fondazione dell’Ateneo.
Corteo e cerimonia
Il corteo, guidato dalla Magnifica Rettrice Maria Pierro e dal Prorettore vicario Umberto Piarulli, ha attraversato piazza della Repubblica e piazza Monte Grappa, per poi giungere ai Giardini Estensi, dove si è tenuta la cerimonia alla presenza delle autorità accademiche, civili e militari, insieme a docenti e famiglie dei laureati. Tra i presenti, il sindaco di Varese Davide Galimberti, il prefetto Salvatore Rosario Pasquariello, il presidente della Provincia di Varese Marco Magrini, il questore Paolo Iodice e l’assessora del Comune di Busto Arsizio Rosa Giorgia Colombo, rappresentante del sindaco. Hanno preso parte all’evento anche Giovanni Cassataro, Davide Arancio, Giovanna Beretta, Roberto Banfi, Novellina Iovino, Adele Patrini, Emanuela Crivellaro, Luca Guido Molinari, Ivan Zingaro, Ivana Casella, Filippo Pozzoli e Mario Zeni, rappresentanti di ordini professionali, associazioni locali e del volontariato.
Messaggio della Rettrice
Ad aprire la cerimonia è stata la Magnifica Rettrice Maria Pierro, che ha dichiarato:
“Celebrare il ventottesimo anniversario dell’Università dell’Insubria insieme ai nostri laureati e alle nostre laureate significa celebrare il risultato più importante del lavoro della nostra comunità accademica. L’Insubria vive attraverso le persone che forma e oggi affida a ciascuno di loro la responsabilità di contribuire, con competenza e senso civico, alla crescita della società. Il titolo che oggi festeggiamo non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso nel quale porteranno con sé i valori e la responsabilità maturati durante gli anni universitari”.
Testimonianza di un laureato
Francesco Bucceri, laureato con lode in Economia e Commercio all’Università dell’Insubria nel 2003 e attualmente deputy chief dell’Unità «Politica e gestione delle entrate» della Direzione generale del Bilancio della Commissione europea, ha condiviso la sua esperienza professionale. Bucceri ha esortato i neolaureati a guardare oltre il titolo accademico, affermando: «L’università non ci lascia soltanto conoscenze: ci lascia un metodo. Ci insegna ad affrontare la complessità, a non arrenderci davanti alle difficoltà e a costruire il futuro con impegno e perseveranza. Da domani il vostro titolo parlerà di ciò che avete fatto, ma saranno le vostre scelte a raccontare chi diventerete. Il mondo ha bisogno di professionisti eccellenti, ma ancora di più di persone affidabili, oneste e capaci di mettere le proprie competenze al servizio degli altri».
Consegna delle pergamene
I direttori e le direttrici dei dipartimenti hanno proceduto alla consegna delle pergamene ai laureati dei rispettivi corsi di studio: Paola Biavaschi, Giulio Carcano, Alberto Coen Porisini, Giuseppe Colangelo, Luigina Guasti, Flavia Marinelli, Michela Prest e Andrea Uselli, insieme alla presidente della Scuola di Medicina Francesca Rovera.
La serata si è conclusa con il momento più atteso: il lancio del tocco davanti alla fontana dei Giardini Estensi, un gesto tradizionale che celebra il traguardo raggiunto e segna l’inizio di un nuovo percorso umano e professionale per i laureati dell’Università dell’Insubria.
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