Il Comune interviene

Sorveglianza mensa: il Comune di Ceriano Laghetto si occuperà del servizio per le classi non a tempo pieno

Una decisione presa per garantire la sorveglianza degli alunni durante la pausa pranzo, dopo la comunicazione dell'Istituto Comprensivo Cesare Battisti

Sorveglianza mensa: il Comune di Ceriano Laghetto si occuperà del servizio per le classi non a tempo pieno

L’Amministrazione di Ceriano Laghetto ha annunciato che si occuperà della sorveglianza nella mensa scolastica per gli studenti delle classi non a tempo pieno, a partire da settembre. Questa decisione è stata presa per evitare disagi alle famiglie, dopo che l’Istituto Comprensivo Cesare Battisti ha comunicato di non voler più garantire il servizio di sorveglianza durante la pausa pranzo per gli alunni impegnati nei moduli pomeridiani, un servizio che era sempre stato fornito fino all’anno scorso.

Comunicazione ufficiale

La decisione è stata presentata nell’ultimo Consiglio comunale, in cui è stato approvato all’unanimità il nuovo Piano per il Diritto allo Studio, che garantirà l’assegnazione delle risorse comunali già dal primo giorno del nuovo anno scolastico.

Contesto delle scuole primarie

Il provvedimento riguarda le classi della scuola primaria che non seguono il programma di 40 ore settimanali. Per il prossimo anno scolastico, l’Istituto Comprensivo ha previsto un solo rientro pomeridiano, il giovedì, per 26 alunni partecipanti al progetto “Racconti e raccolti: la fotografia come strumento di osservazione della natura”. La scuola ha comunicato che non organizzerà più la sorveglianza durante la pausa pranzo, imponendo alle famiglie di ritirare i figli a fine mattinata e riaccompagnarli per le attività pomeridiane, causando così notevoli difficoltà organizzative.

Interventi dell’Amministrazione

Nei mesi scorsi, l’Amministrazione comunale aveva già tentato di prevenire questa situazione. Lo scorso 8 aprile, il Sindaco e la Vicesindaca hanno incontrato la dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Elena Centemero, per richiedere un incremento dell’organico, al fine di estendere il tempo scuola e aumentare il numero di rientri pomeridiani, rispondendo così a un’esigenza espressa dalle famiglie. Tuttavia, tale richiesta non ha ricevuto risposta positiva. Anche una petizione dei genitori di Ceriano Laghetto per un potenziamento dell’offerta scolastica non ha avuto seguito.

Decisione del Comune

Nonostante gli sforzi, solo a luglio il Comune ha ricevuto la comunicazione dall’Istituto Comprensivo riguardo alla mancata organizzazione della sorveglianza per i moduli pomeridiani. Di fronte al rischio di un disagio per le famiglie, l’Amministrazione ha deciso di intervenire per garantire il servizio.

Parole dell’Assessora

“Abbiamo scelto di intervenire perché non volevamo lasciare sole le famiglie davanti a una situazione che avrebbe creato notevoli difficoltà nella gestione quotidiana dei figli” – ha dichiarato la Vicesindaca e Assessora all’Istruzione Francesca Sulis. “Il problema riguarda i bambini che partecipano ai moduli pomeridiani aggiuntivi, per i quali fino allo scorso anno era sempre stato l’Istituto a organizzare il servizio. Oggi, di fronte alla decisione della scuola di non farsene più carico, il Comune ha scelto di intervenire per evitare che le conseguenze ricadessero sulle famiglie.”

Organizzazione del servizio

“Stiamo definendo un accordo con una cooperativa che metterà a disposizione personale qualificato, con costi sostenibili e inferiori rispetto a quelli richiesti dalla scuola lo scorso anno. Il servizio sarà garantito, consentendo ai bambini di partecipare all’unico progetto pomeridiano previsto. Ma il nostro obiettivo è un altro: le famiglie chiedono più scuola, non meno scuola. Per questo continueremo a sollecitare l’Istituto Comprensivo e l’Ufficio scolastico per ampliare il tempo scuola, aumentando i rientri pomeridiani e offrendo queste opportunità anche alle classi attualmente escluse.”

Riconoscimenti agli uffici comunali

“Desideriamo infine ringraziare l’Ufficio Scuola del Comune che, nonostante il breve preavviso e le difficoltà organizzative dovute a una comunicazione arrivata solo ora, si è immediatamente attivato per rendere possibile l’avvio del servizio già dall’inizio del prossimo anno scolastico.”